
Nn è il titolo di un libro tranqui è solo uno dei tanti ricordi,ma quanto sarò vecchia...?? Ahahahahaha
Correva l'anno...lasciamo perdeve va,che sti anni corrono davvero troppo per i miei gusti ;-)))
Cmq tanti anni fa,io,sempre giovane mi ritrovai a lavorare nel ristorante di "lusso" dell' allora catena Motta,si trovava in Galleria Vittorio Emanuele a fianco del Duomo di Milano,si chiamava Down Town,aveva un dehor dove alla mattina potevi far colazione(la bicchierata in gergo ;-)) guardando passare la gente, a pranzo potevi gustare dei piatti unici a prezzi nn proprio popolari, ma serviti in un contesto davvero lussuoso.Velluto rosso per i divanetti e le poltrone, moquette rossa e damascata a terra, camerieri in nero e rosso.In fondo alla sala c'era un bancone davvero unico nel suo genere(per i tempi eh ;-) )Rotondo in legno massello, nel mezzo 4 bollitori a forma di giara,che contenevano acqua sempre bollente,intorno tante vaschette con alimenti sempre freschi,tra cui (oddio questi freschi proprio no ..ahahah)vaschette di pasta precotta(ma al dente )Potevi sederti su sgabelli molto alti e ordinare la pasta come più ti piaceva,ho preparato paste ignobili per tedeschi affamati ;-)))Questa era una zona per gli yuppie del tempo ;-))).In questo posto ci si dava il turno tra chef,era aperto dalla mattina a notte fonda, ma solo la zona pasta e la bicchierata, mentre il ristorante serviva il dopo teatro solo a clienti di una certa "importanza" e solo su prenotazione ;-))Diversamente alle 22 si chiudeva.Bè io nn ero certo una chef vista la mia giovane età, perciò facevo un pò su e un pò giù(cucine interne )sotto lavoravo comandata da una 20ina di chef,sopra me la tiravo un pò...ahahahah tanto era tutto pronto dovevo solo mescolare ;-)))Mi piaceva cmq fantasticare, era troppa la passione per la cucina!
Avendo orari molto rigidi per il ristorante,gli chef, se nn c'erano prenotazioni cascasse il mondo alle 21 45 erano fuori dalle immense cucine poste nei sotterranei del palazzo(un giorno vi racconterò anche di questo ;-))neanche per il Papa si sarebbero fermati,figuriamoci per un Presidente!!!..ahahahah
Ohhh gia, il caro Presidente(allora)Pertini, ebbe la malaugurata idea di passare dopo il teatro da noi, che di sicuro, pronti nn eravamo per ricevere tale personalità,non io almeno, che con in mano una pinza piena si spaghetti sollevata a mezz'aria, vedo sul fondo entrare degli "armadi a due ante":-))) vestiti di nero che cercavano di "far tondo" a "qualcosa" che nn capivo cosa fosse.Il Presidente era piccolo e magrolino, ecco perchè nn capivo cosa diavolo fosse quel qualcosa!!!...ahahahah
La pinza rimase li a mezz'aria,quando, Valenti il mètre di sala, mi diede uno scossone e mi disse e mò????...ahahahah lui a me, capite???
Nn c'era nulla da poter servire per un eventuale cena anche se frugale e questo era gia di per se una tragedia,ma la tragedia più grande era che nn c'era manco uno chef da poter chiamare ;-((( O mammina bella e allora???
Valenti va verso gli armadi vestiti di nero ;-))) e con molta calma chiede cosa avremmo potuto mettere a disposizione del Presidente.Senza scendere in dettagli disse con dispiacere, che se avvisati per tempo avremmo di sicuro potuto fare di meglio..Pertini che era davvero un signore disse a Valenti di nn preoccuparsi, che gli sarebbe bastato un buon bicchiere di vino e qualcosa da stuzzicare!!!!
Eggià qualcosa da stuzzicare ,ma cosa?Gli spaghetti che penzolavano ancora dalla mia pinza???...ahahahah naaaa neanche a parlarne:Allora Valenti mi chiama e mi chiede...Senti, ma nn è che vai giu nelle cuicine e vedi di tirar fuori qualcosa???...Io mi guardo intorno cercando di capire con chi stesse parlando...ahahaha,Io ma che dice???...ahahahah!
Senti,mi disse vai giù e inventati qualcosa...Premetto, le cucine della Motta erano come detto negli scantinati,inserite in una serie di corridoi in cui potevi anche perderti,le celle frigorifere erano monolocali con uso cucina..ahahaha,insomma un antro infernale,almeno per me ;-)))
O lo stuzzichino o il posto pensai...;-)))Bene mi misi alla ricerca nelle varie celle di alimenti da assemblare in qualche modo ;-))Ricordo che preparai delle bruschette al pesto e pomodorini,in omaggio alle origini del Presidente,delle focaccine con piccoli caprini e fichi,poi altro ma nn ricordo,trovai della polpa di melanzane che era a scolare in un canestro dentro alla cella, pronta per chissa quale preparazione del giorno dopo.Io, che arrivavo dal Calajunco mi ricordai delle polpette di melanzane che il Dottore Carnevale amava pazzamente perchè così legate alla sua Sicilia,andai nella cella del pesce e lì in bella mostra c'era un bellissimo trancio di pesce spada,presi anche un pezzo di pecorino siculo e mentre sopra il Presidente ingaro di quanto succedeva sotto ;-)))gustava i primi stuzzichini con un buon bicchiere di vino,io prepravo queste polpettine...
Bene le polpette erano pronte calde e fragranti,almeno così le vedevo io,ma che sarebbe successo una volta arrivate sopra???
Io ero sotto che aspettavo,ad un certo punto Valenti scende e mi dice di mettere la divisa da "cerimoniale" quella pulita insomma ;-)))e di salire sopra.Ecco penso, ci siamo e adesso???
Salgo e li in mezzo a tutto quel velluto rosso c'era lui,in abito grigio chiaro, in mano la pipa spenta che aspetta il mio arrivo...Mi presento e lui mi accarezza il viso (oh mamma mia :-))))mi fa un sacco di complimenti per aver messo in piedi in due minuti(un pò di più diciamo va ...ahahah)una cosa tanto deliziosa senza neanche un piccolo preavviso,io rossa da morire e tremante come una foglia ringrazio.Lui fa per andarsene, poi torna indietro e mi dice...nn è che darebbe ad uno dei mie ragazzi la ricetta di quelle deliziose polpettine???..ahahahahah per poco nn cado...ahahaha!
Prima di uscire firma il libro degli ospiti,citando nella frase...la chef...IO...ahahaha!Nn vi dico il giorno dopo gli chef,quelli veri questa volta...ahahaha,mi fecero un sacco di complimenti, la lettera della direzione tempo dopo con una sorpresa in più,un premio in denaro ;-)))E per cosa?...semplicemente per aver messo insieme delle polpette ;-)))Ogni tanto quando in televisione rivedo la finale del mondiale 82 dove il presidente Pertini si alza con la pipa in mano e il braccio alzato in segno di ammirazione(ricordate?)bè nn vi nascondo che mi emoziono ancora,e me lo rivedo ancora lì in mezzo alla sala, in attesa del mio arrivo...:-)))
Un giorno vi racconterò anche di quando Gigi Proietti mi disse...signorina bella se nn chiude la bocca, la dentiera le cade nella padella...ahahahahah!
POLPETTE DI MELANZANE E SPADA AL PECORINO La polpa di 4 melanzane violetta
1 fetta di pesce spada
pecorino giovane a tocchetti un pò grattato
1 cucchiao di pinoli tritati
prezzemolo
basilico
erba cipollina
un niente di aglio
sale
pepe
1 uovo più 1
pane grattato
Le melanzane vanno prima fatte cuocere in forno,una volta pronte si mettono a scolare,per far prima si possono stizzare,la polpa nn va passata al mixer ma lasciata un pò grossolana.Lo spada invece va passato al mixer lasciando anche questo a piccoli pezzetti(nn frullato insomma)In una terrinamischiate i due composti aggiungete un uovo,un pò di pecorino grattato,tutti gli altri ingredienti ad esclusione del pecorino a tocchetti.Aggiustate il composto che risulterà molto morbido con il pane grattato,quanto basta perchè nn sia più apiccicoso,prendete un pò del composto in una mano e formato un incavo in cui metterete un pezzetto di pecorino,formate una polpettina passatela nell'uovo sbattuto e nel pane,così a finire tutto l'impasto friggete in olio profondo e servite caldissime!
Si può usare anche altro tipo di pesce anche gia cotto volendo!