mercoledì 24 giugno 2009

Kraft la mia Cooking Session..E BUONE VACANZE A TUTTI!!!

viviana

Circa un mese fa ricevo un invito da Chiara Crocetti della
  • Mindshare
  • società che si occupa di eventi in tutto il mondo.
    In questo caso per una Cooking Session tenuta da Viviana Lapertosa sponsorizzata dalla
  • Kraft

  • Kraft,si proprio quella della sottilette,proprio quella de..Le cose buone dal mondo ;-))
    E se a tanti sembrerà strano è un'esperienza che rifarei anche domani,sponsor compreso ;-)
    Siamo state trattate da vere regine,seguite passo a passo in tutto e per tutto una organizzazzione perfetta,fatta di persone straordinarie.
    Il mio grazie a Valentina,Chiara,Jason,Roberto e a tutti gli altri ragazzi/e che hanno reso questo evento qualcosa di veramente fantastico!
    Un ringraziamento particolare alla
  • Guest Star

  • Guest Star (concedimelo dai ;-)) Viviana Lapertosa persona disponibile ,simpatica e molto molto paziente ;-)))
    Insomma grazie a tutti voi e alle amiche che hanno avuto la fortuna come me di poter dire..IO C'ERO e aggiungo..con orgoglio Vero P@olè?? ;-))
    Grazie grazie grazie!!!

    Il piatto qui sotto è una rielaborazione di una rielaborazione di..insomma il suo del suo fatto mio ;-))
    Viviana durante la Cooking ha cucinato una sua versione del famoso filetto alla Wellington.

    filettoinsieme
    Io che non mangio carne non l'ho assaggiata ma chi l'ha fatto mi ha detto che era molto molto buono.
    Ho voluto rifarlo anch'io in un'altra versione ,diciamo più estiva ;-) Non avendo a disposizione del tartufo fresco ho usato l'olio con l'essenza,niente burro ne prosciuto questo è quello che ne è uscito!

    AUGURO A TUTTI VOI BUONE VACANZE ..A PRESTO!!!!!


    IL MIO FILETTO ALLA WELLINGTON

    viviana2

    400 gr di Filetto di manzo

    250 gr di champignon

    2 Rotoli di Pasta sfoglia

    Senape

    Brandy

    Olio al tartufo

    Olio extra vergine

    sale

    Qualche pomodorino per la guarnizione


    Far rosolare bene nell' olio al tartufo il filetto,fumare con il brandy togliere dalla padella e lasciare da parte.
    Versare nello stesso condimento i funghi tagliati sottilmente far saltare per 3 minuti,scolare i funghi e tenere il fondo di cottura.
    Tagliare la sfoglia in rettangoli (9x5)bucherellarla ,farla cuocere in forno a 230° fino a quando avrà assunto un colore nocciola.
    Riprendere la padella con il fondo e stemperarci la senape formando così una salsina che farete raffreddare.
    Componete il piatto,agagiate sopra ad una sfoglia i funghi ,un'altra sfoglia e sopra il filetto tagliato sottilmente,condite con la salsa alla senape,adagiatevi sopra l'ultima sfoglia che guarnirete con pomodorini conditi con un pò di olio e un pò di salsa servite freddo.

    venerdì 5 giugno 2009

    Jappo!!

    spaghetti di soba
    Fosse per me mangerei esotico tutti i giorni!
    Lo so sono italiana, grandi tradizioni culinarie nel nostro paese e allora perchè ?
    Semplicemente perchè mi piace ;-)
    E quando si decide per qualcosa di "esotico"..Si va di giapponese ;-)
    La cosa più lunga è la preprazione del polipo,per il resto la cucina asiatica si caraterrizza per cotture veloci e poco unte,non uso il glutammato monosodico,che a dire il vero è presente per lo più nella cucina Cinese, ma solo il Dashi un brodo giapponese composto da tonno secco e alghe Kombu e uso quello granulare perchè sarebbe davvero impossibile per un occidentale provare a rifarlo in casa,ma se neanche questo vi convincesse troppo usate del semplice fumetto di pesce.
    In Cina si usa il Sakè, in Giappone il Mirin una sorta di "vino" dolciastro ottenuto dalla fermentazione di riso glutinoso e liquore di riso.
    Si usa nelle marinate ,nelle salse,in aggiunta alle cotture di verdure carne e pesci.
    La salsa di soia giapponese si differenzia da quella Cinese perchè viene preparata con grano e il gluttamato presente è naturalemnte prodotto dalla fermentazione degli ingredienti,la più famosa è chiamata Tamari.
    La pasta di queste preprazioni..Gli Udon sono "spaghetti" molto grossi di farina di grano tenero,questi sono Udon Sanuki più grossi di spessore,di solito si usano per preparazioni "brodose" ma siccome qui il brodo non piace..;-)
    La soba ,spaghetti un pò più piccoli tipo i nostri tagliolini preparati con farina di grano saraceno.
    Le più famose anche in Giappone sono quelle di Nagano ,a me piace molto il sapore "rustico" di questa pasta e proprio per questa sua caratteristica ho voluto cuocerla immergendola nel Lapsang Souchong un tè dal sapore leggermente affumicato.
    Il Chirashizushi invece è una sorta di sushi semplificato ;-) E' pesce crudo adagiato sopra a riso cotto* come per il sushi tradizionale,si serve con salsa Wasabi,radice di Daikon tagliata sottilmente e soia.
    Per ultmo del manzo marinato al sesamo e zenzero.
    Tutti i prodotti menzionati li potete trovare tranquillamente nei negozi di alimentari etnici.
    * Per la cottura del riso date un' occhiata
  • QUI
  • ci sono delle ottime indicazioni ;-))



    SOBA AL LAPSANG SOUCHONG CON SCAMPI E POLLO

    spaghetti Giappo

    250 gr di pasta Soba

    1 Lt di tè Lapsang Souchong

    1 pezzo di zenzero

    1/2 petto di pollo tagliato molto finemente

    8 scampi privati del carapace

    1 zucchina tagliata a jiulienne

    1 carota tagliata a julienne

    1 cipollotto

    3 cucciani di Dashi

    80 gr di salsa di soia giapponese

    Olio di sesamo

    50 gr di mirin

    Sesamo nero e bianco per la guarnizione


    Scottare le zucchine le carote e lo zenzero in aqcua bollente,raffreddare in acqua ghaicciata e tenere da parte.Preparte il tè e quando è ancora bollente buttateci dentro la pasta (fuoco spento).Prendete una padella versate dell'olio di sesamo fate scaldare molto bene versate il mirin, il brodo dashi la salsa di soia le verdure e il pollo fate rosolare un attimo,scolate la pasta tenendo da parte un mestolo di tè,fatela saltare insieme al condimento e alle verdure,aggiungete di tè amalgamate velocemente aggiungete gli scampi e fate ciocere due minuti non di più,servite con sesamo nero e bianco tostato.

    UDON CON GAMBERI MAIALE E SASHIMI TOGARASHI (Prima foto in alto)

    400 gr di Udon

    2 cucchiaini di dashi

    1 manciata di germogli di sesamo

    2 peperoni verdi

    2 cipollotti

    200 gr di carne di maiale tagliata a fettine molto sottili (ho usato la lonza)

    150 gr di gamberi grigi

    120 gr di soia Giapponese

    3 cucchiai di Mirin a cui aggiungerete mezzo cucchiano di fecola

    Sashimi Togarashi

    Sesamo nero e bianco tostato

    Cuocere la pasta in acqua bollente per 3/4 minuti scolare e tenere in caldo.
    In una larga padella fate soffriggere i cipollotti insieme ai peperoni,aggiungete il brodo dashi il mirin la soia mescolate bene e aggiugete il maiale fate cuocere per 7/8 minuti (non troppo altrimenti il maiale risulterà gommoso e secco) versate la pasta e i gamberi fate saltare ,servite con una spolverata di Sashimi sesamo e i germogli di sesamo crudi

    POLIPO MARINATO AL MIRIN

    sashimi1

    sashimipolipo

    Mirin

    1 polipo

    1 Radice di daikon

    Limoni non trattati

    Wasabi

    Ho pulito il polipo l'ho poi marinato per 24 ore dentro il Mirin bollente,l'ho servito con radice di Daikon fresca e insalata .


    CHIRASHIZUSHI

    sashimicrudo

    Pesce misto crudo (ho scottato solo i gamberi)

    Riso per sushi cotto

    salsa di soia giapponese

    wasabi

    Cuocete il riso mettetelo dentro ad una ciotola,tradizionalmente dovrebbe essere laccata ;-) adagiate il pesce sopra al riso servite ,con wasabi sioia e altre salse a vostro gusto.

    MANZO MARINATO AL SESAMO E ZENZERO

    tazichi

    400 gr di sottofiletto

    2 cipollotti freschi

    Radice di zenzero

    Sesamo nero tostato e pestato

    2 cucchai di salsa di soia

    2 cucchai di mirin

    1 cucchaino di zucchero

    1/2 cucchaino di sashimi Togarashi

    1 cucchaio di olio di sesamo

    2 cucchaini di dashi

    1/2 tazzina di acqua

    Mettere a marinare la carne con zenzero , sesamo ,zucchero lasciate così per circa un'ora.In una ciotola versate il dashi ,la salsa di soia ,il Mirin, l'acqua ,il sashimi togarashie ancora sesamo tostato e pestato ,mescolate bene lasciate al fresco.
    Prendete una griglia fatela scldare bene ungete la carne per bene dopo averla scolata dalla marinatura fate cuocere, una volta pronta servirla a fette insieme a ciololine di salsa a cui aggiungerete il cipolloto fesco tagliato a julienne.

    mercoledì 27 maggio 2009

    ...Una punta di salato!

    Curd albicocca
    Nei dolci ci sta proprio bene ,se poi ne usiamo uno dal retrogusto delicato non amaro il risultato sarà perfetto!
    Adoro questi biscotti bretoni proprio per il loro sapore dolce/salato.L'altro giorno mentre pensavo a come avrei presentato la Pavlova mi è tornato alla mente questo post
  • ve lo ricordate? ;-)cè anche il passaggio di come spelare il tuorlo affinche l'odore dell'uovo sparisca..
  • ...Le fragole non le avevo ma delle bellissime albicocche si e allora ho pensato al Curd di albicocche detto fatto!

    curd1
    Una volta pronto e assaggiato ho subito pensato.."spalmato sopra ad un bel biscotto " !!!
    Qualche tempo fa un'amica mi ha regalto una confezione di questi magnifici biscotti spariti in un attimo ;-) mi ero ripromessa che alla prima occasione li avrei fatti anch'io e questa era proprio quella giusta si si si siiii!

    Un paio di consigli,non diminuite il burro nei biscotti ci va tutto e il sapore si deve sentire ;-)
    L'impasto vi sembrerà troppo appiccicoso è giusto che sia così,non aggiungete la farina o perderete l'effetto "sablèe" .Per il Curd questa volta ho usato uova intere per renderlo un pò più stabile e ancora una volta invece del burro il Ghee.
    Una volta pronti i biscotti alcuni li ho passati li ho fatti rotolare sopra ad un velo di curd e poi passati sopra a filetti di mandorle.

    PALETS BRETONS CON CURD ALL'ALBICOCCA

    Curd  albicocca


    500 gr di farina

    230 gr di burro salato

    2 uova

    200 gr di zucchero

    semi di vaniglia

    Lavorare il burro morbido con lo zucchero fino a rendere il tutto cremoso ,aggiungere le uova lavorare molto bene ,aggiungere la farina quando il tutto risulterà bene amalgamato,aiutandovi con una spatola formate un salame eriponete in frigo per un 'ora . I biscotti una volta tagliati dovranno avere uno spessore di circa 1,5/2 cm consistenti insomma ;-)
    Cuocere in forno a 180° fino a doratura.


    CURD DI ALBICOCCHE

    250 gr di albicocche

    185 gr di zucchero

    4 uova

    125 gr di ghee o di burro

    L'interno di un pezzetto di vaniglia

    Mischiare le albicocche con lo zucchero e la vaniglia,lasciare al fresco per un ora.
    Trascorso il tempo,prendere un pentolino versarci le albicocche e lo zucchero,aggiungere il burro.Porre sul fuoco e lasciare bollire leggermente per 15 minuti passate al mixer,dividete l'albume dal tuorlo togliendo a questi ultimi la pellicina che li ricopre, togliete la pentola dal fuoco fate raffreddare per una decina di minuti poi aiutandovi con una frusta versate tuorli e albumi tutti insieme mescolate molto velocemente rimettete sul fuoco per altri 5 minuti quando il curd velerà il cucchiaio sarà pronto.Aspettate che si raffreddi prima di mettere in frigo.

    mercoledì 20 maggio 2009

    Dove eravamo rimasti...;-)

    Ravioli alla fragola con ripieno di burrata e fave al pesto leggero di pecorino e fave croccanti
    Visto che l'ultimo post riguardava un dolce,ho pensato che un primo non stonasse poi troppo.
    Un primo strano certo,ma del resto io stessa lo sono ;-)
    Dovè la cosa strana?
    Ma i ravioli !!!! ;-)
    Sono ravioli alle FRAGOLE!!!! ;-))
    Naaaaa non pensate a qualcosa di zuccheroso o troppo distanti dai vostri gusti non è così!
    Le fragole oltre a donare un bellissimo colore danno anche una sensazione acidula alla pasta che lascia un retrogusto fresco,che si sposa in modo eccelso al ripieno di burrata e favette ,sono conditi poi con un "finto" pesto al pecorino aggiunto sottoforma di salsa cotta a parte con aggiunta di fave tostate e croccanti .
    Qualcosa di diverso per stupire i vostri ospiti,e se i ravioli non dovessero convincevi troppo provate a fare dei tagliolini o papardelle,saranno cmq davvero molto molto particolari da servire no ? ;-)
    Qualche consiglio,comprate fragole molto scure le più mature insomma,passatele al mixer e poi setacciatele sino a quando tutti i semini saranno scomparsi,se volete ottenere una colorazione più intensa usate dei coloranti naturali.
    Se i ravioli non li userete subito,date una precottura tuffandoli in acqua bollente 2minuti e poi passaggio in acqua e ghiaccio ungeteli poi con un pò di olio di semi riponeteli in un contenitore a chiusura ermetica e poi in frigo,eviterete così vista la presenza della burrata al loro interno che i ravioli con il passare della ore diventino appicicaticci e impossibili da cuocere.


    RAVIOLI ALLE FRAGOLE CON BURRATA FAVETTE..

    Ravioli alla fragola con ripieno di burrata fave al pesto leggero di pecorino e fave croccanti


    PER I RAVIOLI

    Ravioli alla fragola con ripieno di burrata fave al pesto leggero di pecorino e fave croccanti

    350 gr di Fragoloni molto maturi (mixati e passati al setaccio)

    350 gr di farina di semola rimacinata

    150 gr di farina 00

    2/3 uova (più o meno )

    sale


    Versate le due farine nella planetaria,aggiungete tutto il succo delle fragole iniziate ad impastare,versate un uovo alla volta ,dopo il 3 terzo uovo fate girare il gancio per un paio di minuti e se l'impasto risultasse troppo duro aggiungete un altro uovo ,diversamente spegnete e impastate un pò a mano.
    Vi consiglio di aggiungere le uova in questo modo per il semplice fatto che il succo renderà l'impasto più morbido ,dovrete ottenere un impasto un pò sostenuto ,non troppo morbido insomma.

    PER IL RIPIENO

    Ravioli alla fragola con ripieno di burrata fave al pesto leggero di pecorino e fave croccanti


    500 gr di Favette cotte e sbucciate

    1/2 Burrate (secondo la grandezza)

    1 Pezzo di Guanciale (o pancetta)

    Pecorino non troppo stagionato

    olio extra

    Passate al mixer la burrata e mettete al fresco,in una padella versate dell'olio fate dorare il guanciale tritato aggiungete le favette e fate saltare per 1/2 minuti ,una volta fredde aggiungere alla burrata insieme al pecorino grattato,rimette in frigo per 40 minuti.
    Trascorso il tempo formate i vostri ravioli.

    PER IL CONDIMENTO

    250 gr di fave cotte e sgusciate

    Basilico

    Pecorino fresco

    Un bicchiere di brodo

    olio extra

    Condire le fave con olio e sale passarle in forno a 200° finchè non sranno tostate e croccanti tritarel con il coltello e tenerle da parte.
    Pestare il basilico aggiungendo olio e sale come per un pesto tradizionale,in un padellino scaldare l'olio (75°) aggiungere il pecorino grattato far "tostare" un attimo aggiungere il brodo bollente,cuocere per 5 minuti montare poi con il mixer e passare al setaccio,quando la salsa sarà fredda aggiungerla al basilico.
    Cuocere i ravioli e condirli con il pesto e le fave croccanti.

    lunedì 9 marzo 2009

    Un impasto strano..!

    brioche4
    E quello che ho pensato un giorno di qualche tempo fa quando mi sono imbattuta per caso in questa ricetta!
    E siccome le cose strane mi hanno sempre attirato,ho giurato che prima o poi..Non ricordo più neanche gli anni che sono trascorsi da quel pensiero,scorsa settimana presa da frenesia da lievitati,ecco che rispunta e con lei anche lo stesso pensiero..strano questo impasto e siccome è anche relativamente veloce e per nulla difficoltoso eccomi pronta a sperimentare!
    Vi dico subito che non sono croissant ma brioche cè differenza? Si!!! ;-)
    Qui non otterete un impasto sfogliato ma una brioche leggerissima e molto profumata,l'interno pieno ma ripeto davvero molto leggero,una volta pronte si conservano bene in una scatola a chiusura ermetica.
    Potete anche congelarle magari dando solo una mezza cottura,un consiglio quando preparate le brioche date loro una forma bella "cicciotta" ritagliando dei triangoli grossi e spessi almeno 8mm ,in quanto questo impasto non si presta ad una lavorazione "mignon" ;-)
    Io ho fatto anche della trecce e il ripieno l'ho inserito dopo la cottura.
    Per il resto è tutto alla vostra fantasia.
    Per gli unici giri di cui a bisogno questo impasto vi rimando a
  • Paoletta
  • la Regina dei lievitati ;-)


    LE BRIOCHE STRANE

    brioche2


    1 Impasto

    500 gr di farina manitoba

    70 gr di zucchero

    3 uova

    15 gr di lievito di birra

    175 gr di burro (morbido)

    10 gr di sale


    Mettere nell'impastatrice metà farina,aggiungere il lievito e lo zucchero avviare la macchina versare poco alla volta le uova sbattute continuando ad impastare ,aggiungere il burro poco alla volta la farina rimasta e il sale,se l'imasto dovesse risultare troppo duro aggiungete poca acqua,dovrete ottenere un imasto liscio e morbido.
    Mettete in frigo 6/7 ore potete anche prepararlo il giorno prima.

    2 Impasto

    briochetreccia


    1 Panetto di pasta sfoglia da 500 gr gia pronta

    Qui consiglia di comprare i panetti congelati che si trovano comunemente nei supermercati,nn però quelli della Buitoni o Rana gia stesi ,ma quelli un pò più spessi.
    Naturalmente se possedete gia un panetto fatto da voi meglio ancora.

    *SE INVECE DI UN PANETTO TROVATE DUE ROTOLI NESSUN PROBLEMA BASTERA' SOVRAPPORLI E PROSEGUIRE NORMALMENTE


    Preparazione delle brioche

    briocheinterno2

    Una volta scongelata la sfoglia e trascorse le 6/7 ore tirate il primo impasto in modo da formare un rettangolo largo quanto la vostra sfoglia e lungo almeno il doppio.
    Esattamente come descive Paoletta nelle foto La sfogliatura "il pacchetto".
    Continuare così con i giri ,mettendo la pasta in frigo per 30 minuti dopo ogni giro.
    Una volta finito tutto dare la forma alle brioche cuocere in forno a 200° per 15 minuti o fino a doratura completa.

    venerdì 6 marzo 2009

    Una torta per chi "non può" !

    fragolosa7
    In ospedale sono stata a digiuno completo per 7 giorni,poi grandi cene con acqua e brodini ;-)
    Nei giorni di degenza ho cononosciuto diverse persone molto molto ammalate e come spesso accade si fanno amicizie nuove.
    Durante l'attesa per sottopormi ad un esame ho conosciuto Graziella mamma di Gius un bimbo molto malato,bello come il sole.
    E parlando di cucina (ma dai??)siamo capitate sul discorso come far mangiare un bimbo la cui dieta è davvero molto molto ristretta.
    E lei mi ha confidato come Gius è felice di mangiare ogni volta che lei gli prepara piatti colorati e allegri ,fosse anche solo una banalissima crema di carote decorata con verdure per disegnare bocca e occhi ;-) .
    Aevete presente quanto può essere triste vedere un piccolino davanti ad un piatto che squote la testa ed esclama "Mamma ma è tristissimo questo piatto" tristissimo capite? Non cattivo, ma triste!
    Cmq Graziella mi dice di non essere ancora riuscita a comporre un dolce,abbastanza buono ed allegro da regalare a Gius per il giorno del suo compleanno.
    Mi chiede se posso provare una volta a casa a comporre qualcosa per lei,da regalare a Gius in quel giorno.
    Non può mangiare zucchero raffinato,niente uova,pochissimi grassi con esclusione totale del burro e via discorrendo!
    Secondo voi avrei potuto non provarci?
    Lo so che anche oggi ,dopo le melanzane e i pomodorini della ricetta di ieri
  • LEI
  • e
  • LEI

  • mi tireranno le orecchie,ma in questo caso so che comprenderanno l'uso delle fragole in questa stagione ;-)
    Una torta fatta con il cuore,che potranno mangiare le persone "che non possono".
    E' una specie di crostata morbida con poche calorie per fetta,se provate a farla pensate a chi "non può" e vi assicuro vi sembrerà la crostata più buona del mondo ;-)
    Gius ha gradito tantissimo e scrivo il titolo che ha dato lui a questa ricetta!
    Graziella so che mi leggi,tanto tanto bene a te e a Gius!!!

    LA CROSTATA FINTA PIU' BUONA DI TUTTO IL MONDO ;-)

    fragolosa6

    PER LA "FROLLA"

    150 gr. di farina integrale o di farro

    200 gr di ricotta (ho usato pecora ma vuoi quella che più gradite)

    40 gr di zucchero di canna (per i diabetici anche il saccarosio va benissimo)

    1 cucchiaino raso di lievito in polvere

    Impastare tutti gli ingredienti riporre in frigo a riposare,stendere nella teglia e cuocere in bianco.

    PER LA CREMA FINTA

    1/2 Lt di latte io ho usato quello di soia voi quello intero se volete

    Cioccolato puro fondente senza zucchero aggiunto quanto basta per ottenere una colorazione "cioccolatosa" ;-)

    agar agar per addensare o gelatina se preferite.

    Mettere in una pentola tutti gli ingredienti e portare a leggero bollore spegnere travasare la crema in un contenitore e far raffreddare ,facendo attenzione affinche la "crema" non si raffreddi troppo!
    Una volta cotta la frolla riempirla con questa crema,guarnire con fragoloni e decorare con un pò di cioccolato senza zucchero sciolto a bagnomaria.

    fettatorta1

    mercoledì 4 marzo 2009

    I compiti della sera..

    ravioloperMarco2
    Erano quelli che facevo tutte le sere dopo il servizio quando ancora lavoravo!
    I compiti, era così che li chaimavo io.
    In ogni ristorante dove ho lavorato questa "sezione" era la regola ,mattina,pomeriggio o sera che fosse non è mai mancata!
    Ho capito da subito quanto fosse importante questo aspetto del lavoro ,mettere anche su carta le idee ,il disegno , gli ingredienti che avrebbero composto un piatto nuovo e questa cosa è rimasta radicata in me come una pianta,ancora adesso che non lavoro più il piatto lo realizzo prima di tutto nella mia testaccia ;-)
    Lo elaboro e lo visualizzo proprio come vorrei fosse impiatattato una volta pronto!
    Poi uno scarabocchio sul foglio per cercare di visualizzare meglio come disporre tutti gli ingredienti,poi le materie prime che userò, gli abbinamenti,i vari cambi,le cose che rileggendo non quadrano le eventuali soluzioni ecc...
    E così era quando lavoravo,dopo il servizio lo chef ci riuniva davanti ad un tavolo con il suo blocco per gli appunti e iniziava scrivendo la base.
    Pasta ,carne, pesce ,primi, secondi ecc..ecc.. Ci sono da cambiare questi piatti, avrei pensato..
    E via con le idee, ho avuto la fortuna come gia detto diverse volte,di avere dei grandi maestri in cucina grandi chef, ma sopratutto Persone con un cuore grande!
    Ho imparato tanto da loro ve lo assicuro.
    Io adoravo queste "sezioni" perchè nonostante fossi ancora "una piccolina" non mi sono mai sentita intimare "zitta perchè ancora non sai,zitta perchè così non è giusto" mai!
    Tutti noi potevamo dire la nostra , per l'insieme del piatto,del gusto,gli abbinamenti ,la disposizione e via dicendo!
    Eravamo stanchi morti quando questo capitava dopo il servizio ,ma nessuno vi assicuro avrebbe mai rinunciato a partecipare ad una sola di queste "sezioni".
    Ricordo ancora un episodio,lavoravo al Calajunco e abitavo fuori Milano alla sera tornavo a casa con il papà di mia figlia(lei non era ancora nata ;-) ) ai tempi faceva il tassista e aveva cambiato il suo turno in modo da potermi venire a prendere tutti i giorni dopo il servizio.
    Io alla mattina uscivo di casa alle 8 per essere presente sul posto di lavoro alle 9 30 e non rientravo a casa mai prima dell'una di notte ;-)
    La pausa era di circa due ore che passavo a casa di mia madre ,lavoravo davvero tanto ma a me piaceva da morire e la cosa non mi pesava!
    Cmq dicevo,una sera dopo l'ennesima volta che mandavo fuori qualcuno ad avvisarlo che avrei fatto tardi,lui per tutta risposta disse al mio collega..
    "Dica a lory che se entro 5 minuti non esce da li ,entro io a prenderla e la porto fuori di forza!!!"
    Il collega entra e riferisce davanti a tutta la brigata intenta ad ascoltare lo chef!
    Avrei voluto sprofondare ;-)sapete cosa fece il mio chef?
    Andò fuori con una magnum di champagne e richiamando la sua attenzione .. "Giorgio venga dentro che ci facciamo un risottino!!"
    Sapete a che ora arrivai a casa quella notte o meglio quel mattino?
    Alle 5 Ahahahahah!!!
    Oggi i grandi hanno a disposizione ,macchinari fantascientifici,cucine che sembrano laboratori di chimica ,si usano preparati che una volta erano lonatni anni luce dai nostri pensieri,avete presente il laboratorio di Ferran ?
    La cucina di Scabin o quella della Pergola di Beck? Ecco cose dell'altro mondo ;-)
    Pagherei per passarci un solo giorno,però ogni tanto mi chiedo troverei ancora il calore di quelle "sezioni"che conservo ancora oggi nel mio cuore?
    A me piace pensare di si,la cucina dei ristoranti resta cmq qualcosa di meraviglioso di unico, ed è per questo che quando ho in testa una preprazione particolare prendo blocco penna e come per magia partecipo ad una di quelle "sezioni", certo solo virtualmente ,ma a me basta per sorridere un pò! ;-)


    Così ho fatto l'altro ieri quando ho incominciato a pensare a questo piatto.
    Pensato, assemblato,cotto e mangiato ;-)
    Troverete nella ricetta una Demi di faraona sfumata con un Ribolla Gialla,ve ne parlai un pò di tempo fa ricordate?
    Fondi brodi Demi ecc..
  • qui
  • .
    Se non avete voglia di cimentarvi nella preprazione della Demi,fate così la prossima volta che vi capiterà di preparare un arrosto tenete via un pò del sugo che si sarà formato e poi aggiungetelo a questi ravioli ;-)
    Oppure conditeli come più vi piace,secondo me vale davvero la pena provarli ;-) Ho usato per la sfoglia il mio nuovo "attrezzino" del Kenwood,la sfogliatrice!
    Ecco mi ci mancava solo questa,come regalare la casa della Barbie a una bambina ..ahahah!
    Cmq sia è davvero funzionale,la sfoglia è venuta meravigliosa si vede molto bene dalla foto..
    sfogliaporosa
    E adesso la ricetta..


    RAVIOLI DI MELANZANA E CAPRINO CON POMODORI CANDITI AL RISTRETTO DI FARAONA..

    ravioloprova

    Per il condimento

    500 GR di pomodori molto maturi

    Demi Galce alla faraona (o sugo d'arrosto)

    *Olio al Timo

    sale

    Scottare i pomodorini in acqua bollente e pelarli.
    Tagliarli svuotarli metterli in forno con un pò di olio al timo ,cuocere in forno a 90° per 3 ore circa,non aggiungere ne sale ne zucchero.
    Quando i ravioli saranno cotti conditeli con un pò di demi/sugo d'arrosto e versate sopra ad ogni piatto un pò di pomodorini canditi.


    PER LA SFOGLIA E IL RIPIENO

    sfogliainsieme


    400 gr di farina 00

    4 tuorli

    1 uovo intero

    1 cucchaio di olio extra

    sale

    Lavorare tutti gli ingredienti lasciar riposare 30 minuti stendere e formare dei cerchi.

    Per il ripieno

    2/3 Melanzane private della buccia

    250 gr di caprini freschi

    Qualche foglia di timo fresco

    * olio al Timo

    Sale (ho usato quello leggermente affumicato)

    Tagliate a fette spesse le melanzane mettetele a spurgare cospargendole di sale.
    Strizzatele tagliatele a cubetti.
    In una pentola versate un filo di olio al timo scaldare versarvi le melanzane portate a cottura,dovranno essere tenere senza però disfarsi.
    In una terrina mischiare i caprini freschi insieme alle foglie di timo,le melanzane ora mai fredde e il sale,lasciare riposare in frigo un paio di ore.
    Formate ora i ravioli.
    Le melanzane e la farcia poi,potrete tranquillamente preparale il giorno prima .

    Questo l'interno una volta cotto

    ravioloMarco3