venerdì 15 ottobre 2010

Salzburger Nockerln..

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Un dolcino dal nome impronunciabile ;-)La sua origine è austriaca,assomiglia ad un soufflè anche se gli austriaci lo paragonano ad un budino.
Volevo il gusto di un dolce non di una frittata ,così ho spelato il tuorlo vi ricordate
  • QUESTO POST?
  • perfetto nessun odore di uovo ;-)
    Buono buono,facile e veloce .
    Può essere servito in tantissime maniere diverse una più buona dell'altra.
    Una cosa divertene di questo dolce è la cottura,potrete usare il contenitore più strano,simpatico e carino e poi servirlo direttamente in tavola.
    Si può cuocere in un'unica pirofila o in monoporzione.
    Cottura velocissima,con possibilità di mettere sotto "l'impasto" quello che più vi piacerà,cioccolato,crema,marmellata,noci nocciole,uno strato di crema pasticcera e savoiardi imbevuti nel caffè.
    Per questo Salzburger Nockerln..

    souf

    ho messo per ogni pirofila(monoporzione)uno strato di crema specuolos,amaretti , sopra la montata di uova poi una spolverata di fave di cacao,una volta cotti serviti con un topping alle nocciole e a parte panna montata ;-))

    Salzburger Nockerln

    souf5


    7 albumi

    100 gr di zucchero semolato

    2 tuorli

    40 gr di farina

    1 cucchiaio di zucchero a velo

    burro

    Accendere il forno e portarlo a 200°
    Montare gli albumi aggingendo lo zucchero poco alla volta ,dovrete ottenere un composto ben monato e lucido(tipo meringa) sbattete in una ciotola lo zucchero a velo insieme ai tuorli.
    Aggiungere i tuorli agli albumi facendo attenazione a non smonatre troppo il composto,aggiungere poco per volta la farina setacciata mescolare bene.
    Imburrare ogni pirofila adagiare sul fondo quello che più vi piace,crema,cioccolata ecc..ecc.. Ora con un cucchaio grande adagaire il composto di uova dando la forma che più vi piace.
    Mettere in forno e cuocere per 10/12 minuti fino a doratura servire subito con gelato o panna.

    mercoledì 13 ottobre 2010

    Le fave di cacao..

    risotto

    le avete mai provate ad accostare a piatti salati?
    Ad esempio con zucca,melanzane,funghi,agnello,lepre, selvaggina in generale,pasta secca o fresca e tanto altro ancora.
    Consistenza croccante profumo delicato,valorizzeranno i vostri piatti ;-)
    Questa volta le ho volute abbinare a zafferano e cinghiale.
    Il cinghiale se cacciato e non acquistato in macelleria,è meglio marinarlo due volte questo servirà ad attenuare l'odore di "selvatico" troppo intenso.
    Nella prima marinatura verserò un vino meno corposo e senza spezie,trascorse 24 ore butto via il vino,rimetto il cinghiale in un altro contenitore ricopro di ottimo vino corposo insieme agli aromi e spezie,lascio marinare altre 24 ore.
    Per il risotto questa volta ho usato anche il midollo di vitello,ma niente vino ne burro.
    Il piatto l'ho preparato per clienti che hanno apprezzato molto ;-)
    Spero piaccia anche a voi!


    RISOTTO ALLO ZAFFERANO CON RAGU' DI CINGHIALE E GRANELLA DI FAVE DI CACAO

    risotto1

    Per il risotto (8 persone)

    480 di Riso Carnaroli

    2 midolli di vitello (i miei erano piccoli)

    Brodo di vitello

    Pistilli di Zafferano di Cascia lasciati in infusione in brodo a 70°.

    *2 scalogni brasati

    Parmigiano reggiano (vacche rosse 24 mesi)

    Olio extra vergine

    In una pentola versare un filo di olio scaldare aggiungere gli scalogni brasati e il midollo tritati rosolare dolcemente fino a quando tutto sarà ben amalgamato,versare il riso far tostare aggiungere il brodo caldo versando anche quello con lo zafferano,portare a cottura una volta pronto mantecare con parmigiano.

    * Scalogni brasati,in una pentola rosolare gli scalogni con un pò di olio sfumare con un pò di Porto aggiungere il brodo cuocere fino a quando risulteranno molto morbidi.

    RAGU' CINGHIALE

    Polpa di cinghiale (ne ho messo 40 gr circa per ogni piatto)

    Vino per la marinata (ho usato Barolo)

    Carota

    Sedano

    cipolla

    Rosmarino

    bacche di ginepro

    pepe nero in grani

    1 foglia di alloro

    2 chiodi di garofano

    1 cucchiano di concentrato di pomodoro

    Ho messo anche un battuto di lardo se non piace omettetelo.

    La sera prima ho messo a marinare la carne con il barolo e carota,sedano,cipolla,rosmarino,bacchecche di ginepro,pepe nero in grani,foglia di alloro,chiodi di garofano.Il giorno dopo ho scolato la carne,tolto le verdure tritate e messe in una pentola di coccio insieme a lardo tritato e olio,aggiunto il cinghiale tagliato in piccoli pezzi ho fatto rosolare ed infine aggiunto il concentrato sciolto in un pò di brodo caldo,coperto ho lasciato cuocere per 10 minuti.
    Trascorso il tempo ho aggiungto il Barolo bollente ,coperto e fatto cuocere per circa 4 ore a fuoco lentissimo.

    Servire il risotto all'onda aggiungendo il ragù di cinghiale e una spolverata di fave di cacao