venerdì 19 marzo 2010

La torta nera..

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Non so quanti anni abbia questo foglio ..
fogliotorta

ma credo proprio tanti,è una di quelle ricette che in famiglia cè da sempre ;-)
E' una ricetta della Ginetta,non cè più bisogno che vi dica chi era la Ginetta vero? ;-))
E'la torta nera,chiamata così penso,perchè tra gli ingredienti cè il cioccolato fondente che viene identificato come "Cioccolato nero" ;-)
Un dolce da colazione, ma vi assicuro che va benissimo anche come dessert magari accompagnato da panna montata o da una crema inglese,è morbidissimo e umido al punto giusto..
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non contiene farina ma solo fette biscottate ricoperto da una glassa al cioccolato "nero" che io ho decorato con dei Crocchiandoli (si chiamano così ;-))) al caffè.
Mia zia usava mettere nell'impasto solo farina di mandorle ,io ho aggiunto metà farina di nocciole il risultato è semplicemente meraviglioso.
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Oggi è la festa del papà ,ma noi festeggiamo anche l'onomastico,visto che mio marito e il mio papà si chiamno Giuseppe..;-)
AUGURI A TUTTI I PAPA' E A TUTTI I GIUSEPPE !!!

Non è una torta grande io ho usato uno stampo da 20 cm perciò regolatevi se volete una torta più grande!

lA TORTA NERA

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60 gr di farina di mandorle

60 gr di farina di nocciole (o anche noci)

60 gr di fette biscottate

1 cucchiaino di lievito chimico

5 uova grandi

125 gr di burro

160 gr di zucchero

110 gr di cioccolato "nero" ;-)

1 pizzico di sale

SALSA NERA

100 gr di cioccolato nero

1 cucchaio di burro

Montare il burro con lo zucchero dovrete ottenere una spuma,aggiungete due uova intere una per volta, dividere le altre 3 uova montando gli albumi a neve ben ferma,aggiungere un tuorlo alla volta,sciogliere il cioccolato a bagnomaria e aggiungerlo al composto di uova.
Mischiare le farine di mandorle e nocciole insieme alle fette biscottate ridotte in polvere,aggiungere il lievito e steacciare molto bene.
Versare il tutto nell'impasto al cioccolato aggiungere gli albumi con movimenti delicati in modo da non smontare il tutto.
Dovrete ottenere un impasto sostenuto non liquido !
Imburrare e spolverare di farina uno stampo versare a cucchaiate il composto cuocere in forno per circa 45/50 minuti .
Sciogliere il cioccolato con il burro a bagnomaria e versarlo sulla torat quando è ancora tiepido ,servire !

martedì 16 marzo 2010

I Tirtlan di nonna.. e delle frute ;-)

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Mio nonno durante la guerra era un finanziere che lavorava in Alto Adige,si trasferì da solo pensando che la vita per mia nonna e figli fosse troppo dura in un posto così sperso tra i monti.
Poco tempo dopo si rese conto che ancor più duro era vivere lontano da casa e dagli affetti,fu così che decise insieme a mia nonna il trasferimento della famiglia,composta in quell'anno da 2 figli e da mia nonna .
Vivere a Malles ai tempi non era certo cosa facile,poche erano le strade e ancor più scarso era il cibo , si viveva davvero con poco e giorno dopo giorno si cercava di mettere insieme qualcosa di buono ma sopratutto qualcosa che costasse davvero poco.
Mi nonna aveva come vicine di casa 2 sorelle "signorine" ancora da maritare ;-)
la mamma aveva insegnato loro a "far di cucina" perchè un domani trovato marito lo avrebbero di sicuro conquistato preparando pranzetti buoni e di "poco costo" cosa ancor più importante ;-)
Un giorno parlando delle solite cose,una delle signorine raccontò di questo "piatto" tipico della Val Pusteria alla nonna che una volta a casa volle replicare subito,il ripieno era davvero scarno ,un pò di verze dello speck e qualche rimasuglio di formaggio.
Diventò il piatto della domenica perchè la nonna ne fece anche una versione dolce con ricotta e miele.
L'anno dopo in quel paese sperso tra i monti venne alla luce il mio papi e questo piatto che poco aveva a che fare con la cucina friulana di casa rimase per sempre il piatto delle "Frute" (signorine).
Per la cronaca le "Frute" ai tempi avevano 77/82 anni ;-)))
Qui non ho trovato il Toblacher Stangenkase un formaggio tipico della val Pusteria ,con cui ancora oggi si preparano i Titlan,si usa anche la ricotta e al posto delle verze gli spinaci,io vi metto la ricetta di famiglia poi scegliete voi come riempirli ;-)
Ho usato un formaggio pazzesco arrivatomi dritto dritto dalla Svizzera 50% Gruyère, asciutto e sapido, e 50% Vacherin, bello grasso regalo di una
  • Fragolina

  • ;-)
    Guardate come si è fuso splendidamente ;-)

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    I Tirtlen di casa sono tondi e sottilissimi ma anche così si presentano bene ;-)

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    Ottimi come accompagnamento per un aperitivo o come antipasto,se li volete dolci avete solo da pensare con cosa farcirli ..


    I Tirtlan di nonna Augusta

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    Per la pasta

    150 gr di farina00

    150 gr di farina di segale

    1 uovo piccolo

    25 gr di burro fuso freddo

    50 gr di latte tiepido

    50 gr di acqua ( da versare poco alla volta)

    un pizzico di sale

    Mescolate tutti gli ingredineti tranne l'acqua che verseret poco alla volta,la farina di segale è un pò una bestiaccia prende parecchia acqua ma una volta che vi sarete accorti di averne versata troppa sarà ora mai troppo tardi ;-( perciò con l'acqua andateci piano ,un goccio alla volta fino ad ottenere un impasto morbido ma aciutto non appiccicoso. lasciate riposare coperto per 30 minuti

    Il ripieno

    250 gr di verza sbollentata

    200 gr di speck

    150 gr di formaggio a piacere

    olio

    sale pepe

    Olio per friggere

    In una padella versate l'olio e lo speck tagliato sottilemnte fate rosolare un attimo aggiungete le verze fate insaporire aggiustate di sale e pepe fate raffreddare.

    Una volta che avrte pronto tutto preparate i vostri Tirtlen,tirate la sfolgia sottile e riempite facendo attentzione che il ripieno sia ben appiattito ,i Tirtlen assomigliano a dischi piatti e sottili.Friggere in olio profondo

    lunedì 8 marzo 2010

    Una colazione da Re !

    fette7
    E' così che ha definito la colazione mio marito domenica mattina.
    Lui che fa colazione solo ed esclusivamente in vacanza ,ieri mattina non la finiva più di imburrare e mangiare ;-)
    Da un pò di tempo per ragioni di salute, ho voluto dare un taglio ad un sacco di cose che al mio fisico non facevano certamente bene,mi sto avvicinando alla macrobiotica e la cosa mi entusiasma parecchio,non così al resto della famiglia ;-)
    Che resta ferma alla cucina tradizionale,perciò mi ritrovo a preprare per me certi alimenti e per loro i "soliti",anche se poi per curiosità finiscono sempre per assaggiare(e con piacere) anche i miei ;-)
    Ieri ho voluto preparare le fette biscottate con una ricetta più vicina alla mia alimentazione attuale e devo dire che il risultato è stato davvero fantastico.
    Fette biscottate ai 5 cereali con lievito naturale di farro e zucchero integrale,non credevo mi riuscissero così buone, in verità voleva solo essere un esperimento devo dire riuscito molto molto bene ;-)
    Non sono friabili come quelle tradizionali,restano più croccanti ma sono cmq buonissime ;-)
    Ho usato una lievitazione lunga perchè non volevo aggiungere lievito di birra(usato come starter)al lievito naturale perciò la preparazione ha richiesto un pò di tempo.
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    Se non avete voglia di aspettare o non avete tutto il tempo a disposizione usate tranquillamente il metodo diretto con solo lievito di birra.
    Questo il risultato dopo la cottura ..
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    Un consiglio lasciate raffreddare bene il pane una volta cotto e tagliate fette più sottili di questa ;-)
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    Vi scrivo la ricetta troverete le quantità di lievito di birra da usare in caso non vogliate dilungarvi con quello naturale di farro .
    Ho usato prodotti Tibiona e prodotti Altromercato equo solidale.
    Ho usato metà farina ai cereali e metà 00 vorrei provare aumentando quella di cereali o magari aggiungendo farina integrale,qualcuno di voi ha provato?

    FETTE BISCOTTATE AI 5 CEREALI

    250 gr di farina ai 5 cereali

    250 gr di farina 00

    25 gr di farina maltata

    40 gr di zucchero integrale Mascobado

    15 gr di sale

    40 gr di olio di oliva

    12 gri di lievito di birra (solo se usate la lievitazione diretta)

    Latte la quantità è approssimativa,iniizate a versarne 200 gr (poco alla volta) proseguite fino ad ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso.

    PER IL LIEVITO

    50 gr di Pasta Acida di Farro (12 grammi di lievito di birra)

    30 gr di acqua tiepida

    30 gr di yogurt

    1/2 cucchiaino di miele

    10 gr di Coadiuvante bio

    Il pomeriggio del giorno prima impastate tutti gli ingredienti (tranne latte e olio) mettete in un contenitore a chisura ermetica riponete in un luogo caldo (forno con luce accesa) e lasciatelo maturare per 15/17 ore.

    Il giorno dopo mettete tutti gli ingerdienti descritti sopra dentro alla planetaria prendete ora il vostro lievito spezzatelo e aggiungetelo agli ingredienti,fate partire l'impastatrice versate il latte poco alla volta aggiungete anche l'olio,dovrete ottenre un impasto morbido sostenuto non appiccicoso.date la forma al vostro pane e fate lievitare sino al raddoppio a me ci sono volute 2 ore.
    Se volete usare il metodo diretto,sciogliete il lievito di birra dentro a un pò di latte tiepido ,impastate tutti gli ingredienti,lasciate lievitare un'ora e mezza,trascorso il tempo,date la forma al pane e fate raddoppiare al caldo,cuocere a 200° per circa 40 minuti.Una volta freddo tagliare a fette e tostare in forno a 180°


    E visto che le fette biscottate è bello accompagnarle da un buona marmellata questa è quella nuova appena fatta ;-)
    Anche questa devo dire è venuta di una bontà unica.
    Una versione meno laboriosa delle mie precedenti con n risultato meraviglioso,profumata e dolce al punto giusto l'importante è usare arance bio mi raccomando!


    MARMELLATA D'ARANC(I)E ALLO ZUCCHERO INTEGRALE E VANIGLIA

    marmellata

    2 kg di aranc(i)e bio

    800 gr di zucchero Moscobado integrale (potete usarne di più se vi piace)

    1 stecca di vaniglia bourbon

    Il succo di 4 limoni

    Togliere la buccia alle arance facendo attenzione che non rimanga attaccato anche l'albedo,una volta sbucciate(dalla sola buccia esterna) mettetele per un paio di ore a bagno in acqua fredda.
    Prendete le bucce mettetele dentro ad un pentolino(la quantità decidetela voi) portate a bollore,scolate ,rimettetele dentro al pentolino insieme ad altra acqua pulita portate a bollore scolate e tritatele con un coltello mettetele da parte.
    Prendete ora le arance sbucciatele cercando di togliere quanto più albedo possibile.
    In una pentola d'acciaio versate lo zucchero e il succo dei limoni,prendete uno spicchio alla volta cercando di togliere la pellicina ai lati senza troppo preoccuparvi di quanta ne rimarrà attaccata,quella sotto lo spicchio lasciatela.
    Prima di mettere sul fuoco mixatela,aggiungete i pezzetti della buccia e mettete sul fuoco, quando la marmellata avrà raggiunto la densità desisderata aggiungete anche la polpa della vaniglia .Io non uso pectina perciò la cottura è un pò lunga la lascio un pò morbida perchè a noi piace così,decidete voi quando sarà pronta usando il sistema del piattino.

    E visto che i miei di integrale,vegetarinao ecc.. non ne volgiono sentir parlare ho fatto anche la versione "normale delle fette,anche se poi... mmmmhh che buone le tue fette ;-))
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    Ho aggiunto all'impasto dell'olio essenziale di arance dolci,impasto buonissimo profumatissimo..
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    FETTE BISCOTTATE ALL'ARANC(I)A

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    250 gr di farina 00

    250 di farina manitoba

    10 goccie di olio essenziale di arance

    50 gr di zucchero

    70 gr di burro morbido

    1 uovo

    250 gr circa di latte

    15 gr di lievito di birra

    1 pizzico di sale

    Sciogliete il lievito con parte del latte ,versatelo sulle farine uova zucchero iniziate ad impastare,continuate a versare il latte aggiungendo anche il burro morbido poco alla volta,una volta ottenuto un impasto morbido fate lievitare per circa un 'ora.
    Trascorso il tempo,date forma al pane e rimettete a lievitare fino al raddoppio,cuocete in forno a 200° per 40 minuti circa,una volta freddo tagliare a fette rimettere in forno a 180° tostare.

    venerdì 5 marzo 2010

    Mhajebs & M'semmen ..

    marocco03

    Sono caduta un tunnel e non vedo la luce ;-))
    Tutto è iniziato con i katmer è passato per le Hashasli(poi pubblicherò anche queste) e sono finita in un mondo fatto di sfoglie ,sesamo ,miele, pistacchi ecc..;-)
    Il Marocco l'ho sempre e solo conosciuto attraverso i racconti , le foto ,i video che i miei genitori hanno raccolto in 12 anni di scorribande su è giù per questo fantastico paese.
    Ho conosciuto il Cous Cous, i Makrout ,le Tajine e parte della cucina araba grazie alla nonna di mia figlia,nata e cresciuta a Tunisi.
    I Mhajebs e i M'semmen però li ho trovati per caso,cercando notizie più precise sulle Hashasli.In pratica anche questo è un pane e viene servito a colazione con marmellata e burro oppure miele( con cioccoalto no??? ;-) ) ,se dolce come in questo caso si chiama M'semmen,mentre se lo volete ripieno e salato si chiamerà Mhajebs.
    L'impasto semplicissimo da preparare si stende molto molto facilmente, dovrete però avere l'accortezza di tenerlo sempre coperto perchè si secca in fretta.
    Il segreto per avere dei Mhajebs M'semmen croccanti e gustosissimi è stendere e tirare il più possibile la pasta,non importa se si romperà un pò.
    Aiutatevi con il mattarello solo inizialmente continuate poi semplicemente tirandolo e allargandolo con le mani.
    Una volta che avrete formato le palline ungetele e copritele con il domopack stendetele una alla volta così ungendo la pasta molto bene..
    maroccosfoglia
    Se preparate quelli salati lasciate il centro della pasta leggermente più spesso(tirate di più i bordi)..
    Mettete il ripieno senza esagerare..
    maroccoprosciutto
    Poi si prosegue nello stesso modo sia per i dolci che per i salati prendendo il lato sinistro e portandolo al centro così(ungetelo sopra)

    maroccosfoglia1
    Stessa cosa fate con il lato destro (ungete con olio)
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    Portate al centro il lato più corto..ungete
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    Poi l'altro lato..ungete
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    Dovrete ottenere un saccottino,giratelo e ungetelo bene anche sopra,una volta pronti tutti sistemateli ben oliati e coperti sopra ad un piatto..
    maroccocrude
    Si cuociono in una padella di ghisa (cmq sia antiaderente) ben calda quelli dolci risulteranno più croccanti in quanto non hanno ripieno..
    marocco5
    Quelli farciti croccantini con un cuore morbido ;-)
    marocco9
    Si possono preparare in anticipo,non cuocendoli totalmente e tenendoli sempre ben coperti non usate altro olio per la cottura non ce ne sarà bisogno.

    Mhajebs & M'semmen

    maroccomiele



    400 gr di farina di grano duro (io ho usato la Senatore Cappelli da urlo ;-)

    300 gr di farina 00

    Acqua CALDA quanta ve ne prenderà la farina dovrte ottenere un impasto morbido ma non appiccicoso,iniziate a versarne 100 g poco per volta continuate fino a quando l'impasto vi sembrerà perfetto.

    Sale

    1 cucchiaio di olio

    1 piatto o tazzina piena d'olio io ho usato quello d'arachidi.

    Impastate farina,acqua sale e il cucchaio di olio,mettete a riposare ben coperto io ho chiuso la ciotola del KW dentro ad un sacchetto di plastica.
    Lasciate passare 30 minuti poi formate delle palline di circa 100 gr che andrete a bagnare completamente nell'olio.
    Stendetene una alla volta continuando a bagnare con olio ,stendete il più possibile,farcite (ma anche no ,-) ) cuocere in padella servite ben calde ;-)
    marocco

    martedì 2 marzo 2010

    Un vasetto trallà..2 3 4 5 ;-))

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    Diciamo pure che è
  • un'americanata
  • visto che da li arriva questo sistema per cuocere le crostate,però devo ammettere che la cosa ha anche "il suo giusto perchè" ;-)
    E' un sistema comodo per aver sempre a disposizione un dolcetto magari caso di ospiti improvvisi,pranzi o cene dell'ultimo minuto.
    Basta avere a disposizione dei barattoli di vetro e il gioco è fatto.
    Si preparano molto velocemente non hanno bisogno di essere scongelati prima della cottura ,un pò di fantasia per i vari ripieni e il successo è assicurato .
    La frolla non ha bisogno di essere stesa,al contrario dovrete staccare dei pezzi d'impasto e inserirli nei vasetti così..
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    Una volta stesa la frolla il vasetto si dovrà presentare così..
    frolla4
    Riempiteli con quello che più vi piace,questi con crema catalana,cranberry disidratati,cioccolato e succo d'amarena..
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    Ho chiuso con frolla grattata e mandorle tritate..
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    Messo in forno a 190° ho cotto per circa 30 minuti,ma vi basterà guardare attraverso il vetro per capire se sono pronte..
    Queste invece..
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    con crema pasticcera ricotta e amarene..
    frolla3
    Cosparse con cacao e cassonade
    frlla04
    Io vi metto la mia frolla,ma va benissimo anche quella che siete solite usare,una volta cotte le crostate,vanno fatte raffreddare un pò e poi tolte dai vasetti.Non lasciatele raffreddare completamente altrimenti non riuscirete più a toglierle.
    Se volete farne scorta lasciatele crude e congelatele,andarnno cotte così sempre a 190°.

    FROLLA

    250 gr di farina

    115 gr di burro

    100 gr di zucchero

    un pizzico di sale

    1 uovo più un tuorlo (piccole)

    Impastare tutto far riposare 30 minuti usare.