lunedì 24 maggio 2010

Origas de Padre..

oregiafave4

E' una pasta straordinaria,la sua origine è incerta anche per chi me l'ha fatta conoscere.
  • ILARIA
  • è un mio contatto su Flickr.
    Sarda trapiantata negli USA ha un blog davvero bello.
    La nonna di Ilaria la preparava la domenica mattina per tutta la famiglia.
    Mi sono incuriosita principalemnte per la sua forma,poi una volta preparata per il gusto e la consistenza,velocissima da fare ,in una settimana l'ho preparata 3 volte e non è non mi fermerò visto l'lato gradimento dei mie commensali ;-))
    Dopo alcune domande sulla farina che ha descritto Ilaria,ho capito che si trattava di farina di grando duro e farina di grano rimacinato.
    Io ho usato solo farina di grano rimacinato la Senatore cappelli che io adoro ;-)
    Si prepara prima di tutto l'impasto che,attenzione dovrà essere morbido ma sostenuto .

    orega

    Questo perchè una volta che si taglierà per formare le Origas se troppo idratato rischerete di "spiaccicarle" sulla spianatoia.
    Una volta pronto l'impasto andrete a formare dei grossi serpentoni..

    oregacoltello

    Che taglierete così..

    oregiaconchiglia1

    Poi posizionerete la parte centrale di un grosso coltello nel mezzo così..

    orega4

    Tirate la pasta verso di voi formando una specie di "conchiglia" così..

    oregiaconchiglia

    Ora con l'aiuto delle dita andrete ad aprire la "conchiglia così ..

    oregadritta

    Per poi formare stendendo bene la pasta l'Origas ,così..

    oregia

    Una volta che saranno tutte pronte..

    oregia3

    Spolevratele di farina e se non le usate tutte copritele sempre con lo stesso sistema del sacco che ho descritto più sotto ;-))

    oregiafave

    In cottura manterranno benissimo la loro caratteristica forma.
    Il condimento questo o quello che più vi piace,sono buonissime in tutte le salse ;-))

    ORIGAS DE PADRE

    oregiafave3

    Per la pasta

    300 gr di farina rimacinata Senatore Cappelli

    Ho messo anche 2 cucchiai di olio extra

    un pizzico di sale

    Acqua non posso dare le dosi esatte perchè come sapete tutto dipende dalla farina diciamo che io ne ho usata 150 gr

    Ho impastato tutto rigorosamente a mano ;-)
    Ho poi condito semplicemente così..

    300 gr di Fave sbucciate scottate in acqua e vino bianco

    150 gr di Pomodorini pachino secchi

    1 scalogno

    1 Cuccihaio di ricotta morbida

    3 cucchai di Moscato dolce naturale di Pantelleria (passito,zibibbo,o quello che avete)

    Olio extra vergine

    Pecorino Sardo ( ho fatto un mix tra dolce e maturo)

    Salate pepate le fave aggiungete un filo di olio e tenete in caldo.
    In una padella rosolare lo scalogno aggiungere i pomodorini pachino,sfumare con il Moscato,lasciar cuocere per una decina di minuti,spegnere il fuoco aggiungere la ricotta stemperare bene e passare tutto al mixer e poi ancora al setaccio,se troppo densa allungare con un pò di brodo.
    Condite le Origas con la salsa ottenuta aggiungete un pò di fave sopra ad ogni piatto una spolverata di pecorino e servite.

    29 commenti:

    Francesca ha detto...

    Questo è un formato di pasta che adorano i miei figli....proverò a farla in casa! Sei grande come sempre...

    arabafelice ha detto...

    Non e' una ricetta, e' una poesia...
    Ho mangiato questo piatto in Sardegna, ma non l'ho mai replicato. Grazie per la spiegazione sempre super-dettagliata.

    Castagna ha detto...

    Nemmeno io l'ho mai mangiato in Sardegna. La forma mi piace molto e credo che potrei riuscire persino a farla ;-)
    A casa ho sia pecorino (quello sardo!!) che fave) perciò nel weekend posso sbizzarrirmi!
    Grazie per la dritta
    Castagna

    Lucia ha detto...

    Bellissima ricetta! Il procedimento mi pare piuttosto lungo e laborioso, ma il risultato credo che ripaghi ampiamente la pazienza :-)

    Lory ha detto...

    Francesca allora adoreranno di sicuro anche questa ;-))

    @ Araba io invece non lo avevo neanche sentito nominare,adesso ho anche un'altra ricetta da rifare ancora più facile di questa sempre sarda e sempre buonissima ;-))

    @ Signora Castagna lei sta continuando a cadermi sul caffè!!!
    Ahahahahaha prova davvero perchè è spettacolare!

    @ Lucia no no assolutamente no è più lunga da spiegare che da fare credimi ;-))

    lucia ha detto...

    Neanche io le ho mai mangiate in Sardegna, ma il nome è già una poesia... in più tutto ciò che è sardo è molto amato in casa mia (compresa la musica, in macchina per tutta l'estate si ascolta Andrea Parodi). Quindi, da fare! Ma non so quando... gli impegni stanno prendendo il sopravvento.... Baci e buona settimana,
    Lucia

    Alem ha detto...

    Non le ho mai mangiate!!
    Che belle le tue foto, e che impasto bellissimo!

    Genny G. ha detto...

    adesso vorrei sapere una cosa, solo una, che a te non viene:D..dai una ci sarà!:D

    dolci a ...gogo!!! ha detto...

    ma che bella questa pasta troppo invitantee poi nn dificilissiam potrei provarci anch'io:-)il sugo poi è strepitoso perfetto con questa pasta!!bacioni imma

    Francesca ha detto...

    che splendore...una specie di orecchietta aperta....sei bravissima!!

    Alessia ha detto...

    Mi hai praticamente ipnotizzata..

    JAJO ha detto...

    Bhe, praticamente delle orecchiette.
    Ho passato un anno in Sardegna ma questo formato non l'ho mai visto: sarà che per 6 mesi ci hanno dato spaghetti e per altri 6 gnocchetti sardi? :-D
    Ottimo anche il condimento !

    Saretta ha detto...

    Cavolo Lory, le tue pietanze sono così succulente già alla vista...mamma mia!Beati i commensali!

    Acquolina ha detto...

    che spettacolo!!! bravissima!

    Pamirilla ha detto...

    Come non ricambiare (ma di cuore, di cuore!!) l'invidia :)
    Ora mi asciugo la bavetta alla bocca e mi vado a preparare due pomodorini in insalata, che questo mi tocca oggi.

    erika ha detto...

    che bella pasta!
    sembrano delle orecchiette piu' grandi e aperte.
    la tua farina deve essere buona davvero, si vede la granosità della pasta pronta a raccogliere il sughetto. ;-)

    Alice ha detto...

    mamma mia ma che belle sono??
    non conoscevo questa pasta, ma è l'ennesima conferma che la cucina sarda è uno spettacolo!!!
    ho guardato il blog di Ilaria, molto molto carino :)
    bacioni e complimenti per il primo piano sugoso!!

    nitte ha detto...

    Conosco molti formati di pasta sarda ma questo formato mai sentito,bravissima Lory,come sempre.Bacioni.

    Glu.fri cosas varias sin gluten ha detto...

    Il tuo blog e' sempre una scoperta ..Questa pasta non la conoscevo..sembra squisita !!

    enza ha detto...

    mamma mia.
    voglia di fiondarmi in cucina però mi rispieghi o mi dici dove posso leggere il metodo del sacco?
    non mi stupirebbe se un giorno ti vedessi alle prese ocn i filindeu.

    Alex ha detto...

    Ilaria fa delle cose spettacolari (anche con la macchina da cucire) e amo le sue ricette sarde. Meno male che hai scritto che sono più complicate da spiegare che da fare. Hanno un aspetto davvero buono e la consistenza e dimensione mi picciono molto.
    Un bacione e buona settimana
    A.

    Dida70 ha detto...

    ops...dai titoli dei tuoi ultimi post...pensavo ti fossi trasferita all'estero ah ah ah!!! per poi scoprire che questa è un'italianissima pasta di quella meravigliosa terra sarda che io adoro!
    ho visitato anche il blog di Ilaria, hai ragione davvero bello e poi che affascinante l'idea che possa esser stata proprio sua nonna ad 'ideare' questo nuovo formato di pasta non pensi?
    ti abbraccio forte
    dida

    Virò ha detto...

    La cucina sarda, con i suoi ingrdienti semplici che riesce a trasformare in poesia, mi incanta sempre...

    Questo formato lo vedrei bene con un sughino semplice di pesce...

    P.s.: il nome suppongo significhi "orecchie del padre"?

    Lory ha detto...

    @ Lucia tu tieni via la ricetta e quando avrai più tempo ;-))
    Ne vale davvero la pena!

    @ Alem impasto perfetto davvero ;-))

    @ Genny piufffffffffffffff figurati più di quanto tu possa pensare ,sono umana ohhh ;-))

    @ Imma assolutamente facilissimi giuro!!

    @ Francesca sembrerebbe che provengano proprio da li ;-))

    @ Alessia..quando lo dico io quando lo dico io..ahahahah!!

    @ Jajo ma chi ti dava da mangiare? ahahahahah

    @ Saretta beati loro davvero ;-((

    @ Acquolina grazie!

    @ @ Pam ricambiamoci ;-))

    @ Erika è una semola pazzesca ;-))

    @ Alice hai visto che bello?

    @ Nitte io ne sto studiando diversi oggi ho fatto le Lorighittas che pubblicherò penso venerdì ;-))

    @ Enza è un sistema per non far seccare la pasta in modo che in cottura poi non si rompa,una volta pronta la stendi sopra una tovaglia poi sopra un'altra copri tutto con un sacchettone di plastica e la lasci così anche per tutto il giorno,ogni tanti apri e fai prendere un pò di aria ;-)

    @ Alex giuro sono facilissime ;-))

    @ Dida mio marito oggi mi fa ti sei data alla cucina etnica? ahahahaha

    @ Virò e certo che lo vedi bene ;-)) Si orecchie ;-))

    Ciboulette ha detto...

    andando con l'accetta si potrebbe dire che sono dei grossi cavatelli trasformati in strascinate! :) Ma è bellissimo vedere la varietà delel forme che semola e acqua sono riuscite a prendere nel nostro paese nei decenni....il blog di Ilaria lo avevo perso di vista da un po', grazie per avermelo ricordato. Un bacione!!

    Ilaria ha detto...

    Lory, sono venute benissimo!!!Interessante anche il condimento con le fave, lo provero` anche io prestissimo. Complimenti anche per le foto, molto belle!
    A presto,
    Ila

    Daniela ha detto...

    Questa pasta è fantastica, grazie per la ricetta. Ciao Daniela.

    Ciboulette ha detto...

    ti prego, dimmi che stai mangiando un po' di questi carboidrati, o sento che soffriro' al posto tuo per la privazione....

    Non sembrano affatto difficili, ma da qui a farli venire perfetti come la cheffa sa farli venire con cosi tanta natralezza, ce ne passa, ahh se ce ne passa!!

    PS: grazie per il commento sui troccoli, sono parole che dette da te hanno un valore speciale *

    PS: c'hai i pirottini fighi sotto casa????? Io penso che mi verrebbe un coccolone se li vedessi in un negozio vicino casa mia :))

    Giò ha detto...

    ehi, ma quante meraviglie mi sono persa? e il condimento sfumato con il moscato è geniale!ti adoro cheffa!