martedì 16 marzo 2010

I Tirtlan di nonna.. e delle frute ;-)

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Mio nonno durante la guerra era un finanziere che lavorava in Alto Adige,si trasferì da solo pensando che la vita per mia nonna e figli fosse troppo dura in un posto così sperso tra i monti.
Poco tempo dopo si rese conto che ancor più duro era vivere lontano da casa e dagli affetti,fu così che decise insieme a mia nonna il trasferimento della famiglia,composta in quell'anno da 2 figli e da mia nonna .
Vivere a Malles ai tempi non era certo cosa facile,poche erano le strade e ancor più scarso era il cibo , si viveva davvero con poco e giorno dopo giorno si cercava di mettere insieme qualcosa di buono ma sopratutto qualcosa che costasse davvero poco.
Mi nonna aveva come vicine di casa 2 sorelle "signorine" ancora da maritare ;-)
la mamma aveva insegnato loro a "far di cucina" perchè un domani trovato marito lo avrebbero di sicuro conquistato preparando pranzetti buoni e di "poco costo" cosa ancor più importante ;-)
Un giorno parlando delle solite cose,una delle signorine raccontò di questo "piatto" tipico della Val Pusteria alla nonna che una volta a casa volle replicare subito,il ripieno era davvero scarno ,un pò di verze dello speck e qualche rimasuglio di formaggio.
Diventò il piatto della domenica perchè la nonna ne fece anche una versione dolce con ricotta e miele.
L'anno dopo in quel paese sperso tra i monti venne alla luce il mio papi e questo piatto che poco aveva a che fare con la cucina friulana di casa rimase per sempre il piatto delle "Frute" (signorine).
Per la cronaca le "Frute" ai tempi avevano 77/82 anni ;-)))
Qui non ho trovato il Toblacher Stangenkase un formaggio tipico della val Pusteria ,con cui ancora oggi si preparano i Titlan,si usa anche la ricotta e al posto delle verze gli spinaci,io vi metto la ricetta di famiglia poi scegliete voi come riempirli ;-)
Ho usato un formaggio pazzesco arrivatomi dritto dritto dalla Svizzera 50% Gruyère, asciutto e sapido, e 50% Vacherin, bello grasso regalo di una
  • Fragolina

  • ;-)
    Guardate come si è fuso splendidamente ;-)

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    I Tirtlen di casa sono tondi e sottilissimi ma anche così si presentano bene ;-)

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    Ottimi come accompagnamento per un aperitivo o come antipasto,se li volete dolci avete solo da pensare con cosa farcirli ..


    I Tirtlan di nonna Augusta

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    Per la pasta

    150 gr di farina00

    150 gr di farina di segale

    1 uovo piccolo

    25 gr di burro fuso freddo

    50 gr di latte tiepido

    50 gr di acqua ( da versare poco alla volta)

    un pizzico di sale

    Mescolate tutti gli ingredineti tranne l'acqua che verseret poco alla volta,la farina di segale è un pò una bestiaccia prende parecchia acqua ma una volta che vi sarete accorti di averne versata troppa sarà ora mai troppo tardi ;-( perciò con l'acqua andateci piano ,un goccio alla volta fino ad ottenere un impasto morbido ma aciutto non appiccicoso. lasciate riposare coperto per 30 minuti

    Il ripieno

    250 gr di verza sbollentata

    200 gr di speck

    150 gr di formaggio a piacere

    olio

    sale pepe

    Olio per friggere

    In una padella versate l'olio e lo speck tagliato sottilemnte fate rosolare un attimo aggiungete le verze fate insaporire aggiustate di sale e pepe fate raffreddare.

    Una volta che avrte pronto tutto preparate i vostri Tirtlen,tirate la sfolgia sottile e riempite facendo attentzione che il ripieno sia ben appiattito ,i Tirtlen assomigliano a dischi piatti e sottili.Friggere in olio profondo

    31 commenti:

    Sarah ha detto...

    Allora...
    La Fragolina di cui parli al momento è intenta ad asciugarsi le bave agl'angoli della bocca!
    Considera che la fondue è in assoluto tra i 10 piatti che preferisco, mangiata così, in purezza.
    Mai avrei pensato di usarla per farci qualcos'altro, ma quel che ne hai fatto tu è davvero meraviglioso!
    Essendo formaggi previsti proprio per fondersi perfettamente sono davvero spettacolari e perfetti come ripieno. Che bellezza Lory!

    p.s: in vista di lunedì dimmi se ti serve qualcosa da su ;)

    Lory ha detto...

    Da su basta che vieni giù!!!! ;-))

    Sarah ha detto...

    Che belle le persone che si accontentano di così poco ;P

    sciopina ha detto...

    Ma che piatti fai? ma sono uno piu' buono dell'altro! Prendi proprio per la gola, m'immagino sta dischetto friabile con tutto quel formaggetto filante..io adoro il vacherin è una cosa divina!
    ciaoooooo
    sciopy

    JAJO ha detto...

    Che bella la Val Pusteria, c'ho lasciato il cuore :-D (e pure io avevo una nonna Augusta :-D)
    Beh ? 77 e 82 anni... e allora ? Due ragazzine ! Mai dire mai... :-D

    Alice ha detto...

    mamma mia ma cos'è quella colata di formaggio!!! che acquolina!!!!!
    complimenti!

    Cristina ha detto...

    confermo. quel formaggio fuso fa venire proprio l'acquolina... bellissime foto e bellissimo il tuo racconto dei tempi che furono...

    Federica ha detto...

    davvero invitanti!!! complimenti!

    Saretta ha detto...

    Quelle due sgarzelline vi hanno passato una ricetta coi baffi, tu bravissima a replicarla!Bacione

    Genny G. ha detto...

    o santo cielo lory!!!chem eraviglia..quel formaggio fuso poi...

    rosypasticciona ha detto...

    Confermo la mia ignoranza di sapere di non sapere ;)... ma non demordo piano piano imparerò.
    La tradizione dei nostri piatti, meglio ancora se sono della nonna, ci fa sentire il senso della famiglia e delle nostre origini.
    Molto belle e goduriose le foto.
    Complimenti
    P.s. Li hai fatti anche a forma di raviolono giusto ?

    Luciana ha detto...

    ciao davvero particolare e sfiziosa!!! complimenti, un abbraccio

    Virò ha detto...

    Che bella la figura delle due signorine, depositarie di tanto sapere, che attendono fiduciose...

    Lo ha detto...

    uhh che robina...tutto quel formaggio filoso....fa venire una voglia.....chissà che bontà!! Divertente la storia delle frute! un bacione

    raffy ha detto...

    cosa vedono i miei occhi...ma sono goduriosissimi...che bontà!!!

    lucia ha detto...

    Che goduria!!! Che meraviglia di piatto, mi sono gustata come al solito i tuoi racconti e le notizie che fanno da overture ai tuoi piatti...
    Come promesso, invece, ho postato i digestive, se non li hai ancora visti da sabrine, ecco:
    http://invacanzadaunavita-housewife.blogspot.com/2010/03/caffe-macchiato-e-poi-digestive.html

    ciao e buona serata,
    Lucia

    Giò ha detto...

    già di base il tutto è una vera goduria se poi li fare pure friggere...credevo fossero annegati nel burro come normalmente accade in pusteria! le arzille signorine settantenni ..ha ha ha sto ancora ridendo....

    mogliedaunavita ha detto...

    ecco cos'erano quei panzerotti mangiati ieri sera a casa artusi! paro paro il colore e la forma e il ripieno era di erbette saporite! buonissimi!

    BreadandBreakfast ha detto...

    che bello leggere le storie che stanno alla base di una ricetta...mi piace pensare a questa cosa dei segreti tramandati! :) a maggior ragione se poi vengono svelati e condivisi!! :D questi tortelli sono meravigliosi: pasta scura molto particolare, ripieno bello ricco (visto coi nostri occhi moderni, ma povero un tempo)...davvero da provare!
    un saluto
    Valeria

    Cuoche dell'altro mondo ha detto...

    Rinuncio alla versione dolce e prendo una doppia porzione di quelli salati. Mamma mia cosa sono. E così sottili!
    Un bacione
    Alex

    marzia ha detto...

    è sempre uno spettacolo passare qui da te... anche per me doppia razione della versione salata!

    Alem ha detto...

    mio fratello ha vissuto vicino a malles per cinque anni. Ed è difficile vivere lì anche ora.
    Però cucinano maravigliosamente!

    maetta ha detto...

    madò........a vedere questi tirtlen c'è da svenire...soprattutto la foto dove si vede il ripieno....complimentissimi!!

    Shade ha detto...

    mi lasci sempre senza parole! sei un portento!

    ilcucchiaiodoro ha detto...

    Ho sempre visto questa ricetta su un libro che ho ma la foto era solo esternamente ma adesso che vedo anche il ripieno ne rimango a bocca aperta... hanno davvero un ottimo aspetto! E tu sei stata davvero brava!!!

    enza ha detto...

    userò le ultime verze dell'orto e adesso mi ingegno.

    Ciboulette ha detto...

    il tirtlan, ce l'ho sul libbricino della cucina dell'alto adige, ma non l'ho mai fatto!!!
    Questo post mi ricorda perchè da un paio d'anni sono incollata come una cozza al tuo blog, a parte che sei una cheffa tipo enciclopedia Treccani :) Adoro il modo in cui racconti, la tua famiglia, i tuoi pezzi di vita, in modo così naturale e spontaneo che è impossibile non fermarsi a leggere tutto :))
    Un abbraccio grande *

    Ely ha detto...

    sbavamento totale alle 11.00 di mattina... che bella la storia... e ancora più belli e fragranti e ripieni e... e meglio non conitnuare valà... ciao Ely

    Notizie Cibo ha detto...

    Sono eccezionali e buonissimi. Ma fai davvero delle foto incredibili: ma come le fai con la digitale?

    sara b ha detto...

    solo tu puoi farmi ancora sbavare perfino dopo pranzo...

    Lory ha detto...

    La nostra tardizione culinaria è davvero infinita e immensa,vale la pena ogni tanto portare alla luce ,vecchie ricette di famiglia ,ho avuto la fortuna di avere una grandissima insegnante ,ogni volta che andavo a casa sua,la trovavo sempre intenta a cucinar qualcosa è lei che mi ha DONATo questa passione,e non solo questa,ma anche il profondo amore verso i bambini gli anziani e gli animali,grazie zia!!!
    Grazie a tutte voi!!! ;-)