giovedì 22 ottobre 2009

I miei agnolotti

agnolotti
Grande piatto gli agnolotti piemontesi,ogni famiglia ha la sua personale ricetta.
Io non sono piemontese ma questa è la ricetta che si preparava nella famiglia di mio marito originaria della zona di Cuneo.
A prepararli diversamente dal solito, era mio suocero.
Rimasto vedovo troppo presto aveva deciso che la tradizione di famiglia doveva essere portata avanti.
E siccome lui era l'unico disposto ad impastare ,ecco che in ogni occasione importante tirava fuori tutto l'occorrente si chiudeva in cucina dove non voleva assolutamente esser disturbato.
Mi donò questa ricetta solo perchè (data la mia professione) sapeva che avrei portato avanti la sua tradizione con orgoglio!
E così ho sempre fatto ;-)
I ravioli di Gino non hanno la sfoglia sottile sottile,anzi, a lui piaceva si sentisse "il calletto" tanto il gusto del ripieno non si sarebbe "perso".
Il suo ripieno quello che prima era della sua nonna ha sapori forti decisi,ma che non sanno mai di troppo;-)
Gino coltivava in proprio le verdure ,ma anche frutta e ogni anno comprava un maiale con il quale avrebbe poi preparato anche parte del ripieno per suoi agnolotti .
Io ho sempre pensato che Gino sapesse fare tutto bastava chiedere e lui di sicuro non avrebbe mai risposto "non lo so fare" ;-)
Un suocero che io ho amato molto.Ricambiata tantissimo ,non che me lo abbia mai detto,naaaaa non lo avrebbe mai fatto apertamente lui era fatto così,ma me lo fece capire in tanti tansissimi modi .
Ho avuto la sfortuna di averlo avuto vicino per pochi anni,troppo pochi!
Mi ha donato un sacco di cose e non tutte materiali.
Ogni tanto ci penso e mi manca ,ma quando mi capita di preprare i suoi agnolotti sono davvero orgogliosa penso ancora una volta a quanto io sia stata fortunata ad avere avuto accanto anche se poco un uomo così straordianrio e credetemi lui lo era davvero!
Grazie Gino!


GLI AGNOLOTTI DI GINO
agnolotti1

Per la sfoglia

1 Kg di farina 00

8 uova

Impastare lasciare riposare sotto una pentola calda per circa 30 minuti poi tirare la sfoglia,lui a mano io son mica capace perciò vado di KW ;-)

Per il ripieno

agnolottiaperti

Premessa tenete da parte il fondo delle carni perchè servirà per condire gli agnolotti rigorosamente conditi appunto con sugo d'arrosto

150 gr di maiale (un pezzo non troppo magro)

500 gr di vitello (arrosto della vena)

100 gr di slamelle ( lui usava le sue un pò speziate)

200 gr di polpa di coniglio disossata

400 gr di verza cotta e ripassata in padella con 40 gr di burro)

100 gr di parmigiano non troppo stagionato

2 uova

noce moscata

sale

pepe

Per soffriggere la carne

1 carota

1 gamba di sedano

1 spicchio di aglio

salvia

rosmarino

olio

brodo di carne

In una pentola far soffriggere le verdure e gli aromi,aggiungere il maiale ,il vitello il coniglio,portare a cottura ( 2 ore)aggiungendo il brodo poco alla volta.
Una volta che la carne è cotta toglietela dalla padella ,passate il fondo usando un setaccio e tenete da parte il sugo.
Mettete la carne insieme alla verza gia tritata e fredda,impastate aggiungere anche la salamella a questo punto passate tutto al tritacarne.
Mettere il ripieno dentro una terrina aggiungere le 2 uova ,il formaggio ,la noce moscata aggiustare di sale e pepe impastate bene mettete in frigo per un'ora circa.
Tirate la sfoglia date forma agli agnolotti servite con il sugo degli arrosti in aggiunta anche del burro "nocciola" e salvia così giusto per farsi un pò di male in più ;-)

24 commenti:

Sarah ha detto...

Anch'io come tuo suocero amo molto la pasta rirpiena che non abbia una sfoglia sottile: mipiace sentire il "calletto" (adoro questo termine, te lo rubo proprio :)).
E gli agnolotti sono tra le mie paste preferite: mi ricordo che la nonna, quando avanzava tanto sugo dell'arrosto, ci condiva le tagliatelle fatte in casa e ci metteva anche degli sfilaccetti di arrosto avanzato: avrò mantenuto quell'imprinting forse, ma gli agnolotti sono una vera delizia! :)

p.s: sui miei "suoceri" non mi pronuncio perchè li adoro (tali li considero anche se non sono sposata, ma dopo 8 anni per me sono famiglia): mia suocera è una persona meravigliosa, e mio suocero uno degli uomini più buoni e disponibili che conosca. Quindi ti capisco perfettamente, e mi spiace tu abbia avuto occasione di passare solo pochi anni con lui... Baci

Marta ha detto...

che capolavoro questi agnolotti!

Elena ha detto...

bellissimi questi agnolotti, che hanno poi una bella storia dietro di tradizione di famiglia....da tramandare....baci...non ricordo se tempo fa mi sono iscritta fra i tuoi lettori...ma se non l'ho fatto rimedio subito. Baci

Monica ha detto...

Gli agnolotti sono splendidi nella loro semplicità ed esprimono tutto il calore e l'affetto per tuo suocero...ma soprattutto è meraviglioso il tuo racconto che si sente che viene dal cuore. Grazie per condividere con noi questi bei pensieri.

Monica

Monica ha detto...

...scusa per il mio italiano un po' tanto scorretto...ho scritto così di getto. Baci

Monica

Roxy ha detto...

Concordo con Gino nel preferire la sfoglia più grossa.....con questo ripeino devono essere davvero favolosi questi agnolotti!
Poi le tre prefazioni li rendono magici! Baci

ilcucchiaiodoro ha detto...

Gli agnolotti più buoni li ho mangiati in un noto ristorante di Torino e mi ricordo ancora oggi il loro sapore! I tuoi hanno lo stesso aspetto e anche nel gusto sono sicura che non hanno niente da invidiare!

JAJO ha detto...

Che belli questi ricordi, Lory. E le cose che ti ha lasciato dentro Gino :-)
Una pasta proprio d'altri tempi !
Ma daaaaiiii: non sai tirare la sfoglia a mano? Lo sapevo che non sapevi fare NIENTE !!! hahahahahaha

Shade ha detto...

un aspetto divino questi agnolotti!
anch'io sono del partito di Gino! se il ripieno e' buono, e sicuramente questo lo è, si sente lo stesso!

marguerited ha detto...

ciao

l'ho letto con immenso piacere questo post. grazie grazie per aver voluto condividere questo ricordo e questo piatto meraviglioso !!!!!!!!!!!
a presto
marg

manu e silvia ha detto...

Ciao! che bello questo post ricco di storia e tradizioni!
qui invece gli agnolotti non sono così comuni...ma i tuoi ci sembrano perfetti! e gustosissimi!!
baci baci

Giò ha detto...

da una persona così speciale non poteva che uscire una ricetta piena d'amore

Claudia ha detto...

a me piace il calletto sta sfoglia troppo sottile mi sa tanto di femminuccia...ahahaha forte Gino
*
ciao bedda

Aiuolik ha detto...

Beh Gino ci ha visto giusto dandoti la ricetta...infatti non solo continui la tradizione, ma la tramandi anche via internet!
Da provare quindi!

Liùk ha detto...

avrei una voglia di impastare..ma chi ce l'ha più il tempo

Rossa di Sera ha detto...

Che ripieno sfizioso, mmmmmm...
Peccato che, mi sa, proprio quest'anno non capito a Torino.. Mannaggia...
Un bacione, cara!

marzia ha detto...

dei signori agnolotti!!!!

papavero di campo ha detto...

una ricetta del genere avrà sempre una connotazione affettiva e l'ingrediente decisivo quello che fa la differenza sarà sempre irreperibile, ma che bello averla condivisa! e se mi dovessi ispirare sentirei un senso di omaggio per il suo paziente artefice!

Marilì di GustoShop ha detto...

Papavero ha espresso così bene i miei stessi sentimenti (gran donna di penna, pensieri e intuizioni). I piatti della tradizione sono belli anche perchè portano con sè voci, pensieri, affetti e piccoli particolari nascosti nei ricordi, che non sbiadiranno mai. Grazie per questa piccola luce che hai acceso stasera

Pippi ha detto...

... che fameeeeeeee....... hehe
poi ripresi da così vicino....vien voglia di aprire la bocca e ... gnammmm!!! :-)

elisa ha detto...

fantastici gli agnolotti..il ripieno è da far paura!!E poi se ti ricordano una persona così straordinaria non puoi che prepararli con amore...e si vede!
Un bacio!

Genny ha detto...

lory..questi sai dove vanno? nel piatto di natale! dritti dritti precisi precisi....qui si è cambiata la faccia eh!:DDD un bacione (mi fa piacere che ogni tanto tu passi da me...sai ce ti stimo moltissimo!)

Lory ha detto...

@ Sarah anche in casa nostra si usa fare così da sempre ;-)
Gino è stato veramente un suocero meraviglioso!

@ Ciao Marta grazie ;-)

@ Elena sei un tesoro grazie ;-))

@ Grazie a te Monica

@ Roxy magici davvero ,ogni volta che li preparo mi sento felice ;-))

@ Il cucchiaio non so quale sia il ristorante magari ci ho anche lavorato(eheheheh) ma spero davvero che miei siano "affascinati" quanto i loro ;-))

@ Jajo giuro non sono capace dovrei andar a lezione da una sfoglina ;-))
Vengo da te? ahahahah

@ Shade viva il partito degli agnolotti!!! ;-))

@ Ciao marg è un piacere ;-))

@ Ciao gemelline giuro che sono gustosissimi ;-))

@ Gio quanta ragione ;-))

@ Biddazza mia sfoglia mascula è...ahahahahah!

@ Aiuolik ccidenti è vero non ci avevo pensato,gli agnolotti via etere ;-))

@ Liùk io non ho più tempo per nulla speriamo che serva però a qualcosa ;-))

@ Gloria uffi però!!! ;-(

@ Marzia detto da te è davvero un onore ;-))

@ Papaverina mia ,se fossi un maschio ti sposerei ;-))

@ Maril collega mia...ahahahah!
Prego e grazie a te!

@ Pippi forza vieni qui ;-))

@ Eli tesora è sempre un piacere un bacio a te!!

@ Genny oh mamma che complimentone! ;-)
In verità vorrei passare da tutti e spesso ,ma ho davvero pochissimo tempo ultimamente ;-((

dauly ha detto...

noi il "calletto" lo chiamiamo "coda"...e deve essere bello tosto,una sfoglia che non diventi molliccia in cottura!!!!
a parma abbiamo 3 tipi di tortelli..di erbetta,di zucca e di castagne!! ottimi tutti!!!!
al trio aggiungero' anche questi!