giovedì 29 novembre 2007

" I MACCARUNI I CASA"

Immagine 2091

Così li chiamava Lucia una "sfoglina" che veniva ad impastare 3 volte alla settimana nel locale dove io lavoravo ai tempi.
Sfoglina atipica in quanto nn romagnola o emiliana,ma calabrese!
Aveva le mani rugose piene di storia,era uno spettacolo vederla tirare la sfoglia ,nn c'era formato che nn conoscesse e la velocità con cui preparava i vari formati era da primato;-)
Ma quando faceva i "maccaruni i casa" le venivano sempre i lacrimoni agli occhi!
Ricordava quando la sua nonna si metteva davanti al muro di casa con la sua sedia e la tavola in legno posata sulle gambe e li ci stava ore per preparare la pasta che serviva per tutta la settimana!
Il lusso era a Natale quando il sugo nn era fatto di solo pomodoro(e a volte neanche quello)ma con la carne della pecora che cuoceva nella grande pentola posta sul camino di casa.
Lucia era una donna molto generosa,tu chiedevi e lei ti insegnava,ti rispondeva senza mai tralasciare nulla.
I maccaruni però li preparava solo per noi,il personale del ristorante.
Quando li preparava io mi mettevo sempre alle sue spalle,volevo imparare ad usare come lei quel ferro da calza che scorreva sotto le sue mani, veloce come il vento.
Allora lei da finta infastidita usava dirmi.."Pari a mussa d'agustu" ahahahaha scoppiando in una risata fragorosa e io dietro a lei!
Lucia mi ha insegnato ad usare il ferretto e tante altre cose ancora,io ero lontana da casa e lei persona anziana e buona, aveva sempre una parola di conforto per me.
Le piaceva il buon vino e ogni volta che preparavo il pranzo per la "brigata" se dimenticavo di mettere il vino a tavola lei dalla sala gridava "U mangiari senza vivari è tronàri senza chiovari" Spero sia giusto scritto così ;-))
Nn so se Lucia sia ancora viva oggi,ma io ricordo ogni suo gesto ogni sua parola e risata.
E mentre ieri preravo i fusilli al ferreto,no,i maccaruni i casa ;-) lei era li con me in cucina ;-))!

PER I MACCARUNI(fusilli al ferretto)


Immagine 2106



500 gr Farina di grano duro

230 gr circa di Acqua tiepida


1 ferro da calza

Setacciate la farina sulla spianatoia e impastetele con l'acqua.
Lavorate l'impasto finchè non sarà morbido e fatelo riposare, coperto, per mezz'ora.
Staccate un pezzzetto d'impasto e formate dei piccoli cilindri lunghi circa 5 cm. Tagliateli ancora riducendoli a metà, appoggiate il ferro nel centro del pezzo di pasta,schiacciate con le mani e arrotolatela,facendo scivolare il ferro avanti e indietro,fate scivolare ogni fusillo così ottenuto fuori dal ferro. Mettete i ad asciugare su di un canovaccio infarinato.
Mi piacerebbe farvi vedere i vari passaggi,ma nn riesco a fotografarmi da sola,se ci fosse qualche anima pia che volesse farlo al posto mio,lo aspetto come "a mussa d'agustu"...ahahahah
Io li ho conditi con questo sughetto

300 gr di polpa di pomodoro

1 melanzana violetta

4 acciughe dissalate

Mandorle sfilettate e tostate

timo

peperoncino

olio extra vergine

sale

Tagliate la melanzana in piccoli quadrotti ,fate friggere scolate e tenete da parte.
Tagliate le acciughe in piccoli pezzi,tenete da parte.
Preparate con il pomodor l'olio e il timo un semplice sugo,lascainadolo un pò "lento".
Cuocete la pasta scolatela,versatela nel sugo di pomodoro,aggiungete le melanzane le acciughe,fate saltare bene, spolverate di mandorle quando avrete giù impiattato.
Ho aggiunto caciocavallo silano!

29 commenti:

The Food Traveller ha detto...

Storia simile .... ma era la mia pro-zia (o giu' di li) che li insegno' a mia mamma e io piccolino spiavo. In questo caso si parla della lucania campana dove noi usiamo il nome fusilli al ferro .... ottimi!!!
Io li adoro con un semplice sugo e cacio (la suqnta affumicata che mi hai mandato andrebbe benissimo).
Ma li trovo lunghi da fare ... troppo per il tempo che ho.

Liùk ha detto...

...... quando scriverai un libro io ne voglio uno con dedica ricordatelo nè

Lory ha detto...

@ TFT si sono tipici anche nel Molise e Cilento.
Certo ci vuole tempo,nn si possono fare di fretta,ma il risulatato paga ;-)

@ Liùk libro?
Ma se nn sono capace meanco a scivere i post!!!
Cmq grazie ehhhh ;-))

lenny ha detto...

Bellissimo ritratto di donna : sei molto brava a narrare.
Anche da noi i maccheroni si preparano così ed hanno lo stesso aspetto.
Ho imparato anche io a farli e avevo intenzione di pubblicarli prossimamente.
Il sugo con cui li hai conditi deve essere sublime: mandorle, acciughe, melanzane ...
... non so se mi spiego
Baci

Sere ha detto...

Buongiorno Lory, hanno ragione qui sopra a dire che, oltre ad essere una grande cuoca o chef (come preferisci) sei in grado di trasmettere moltissimo con i tuoi racconti. Devi essere una persona speciale!.. un bacio..
Sere

p.s. questi maccaruni li mangerei or ora.. con le melanzane poi..che meraviglia!!!

loste ha detto...

Te la rubo, la provo, la vario e .... vediamo che m'invento.
Ciao Cara

enza ha detto...

e anche del trapanese.
si chiamano busiàti.
e io vorrei che quella foto diventasse vera!

cocozza ha detto...

Da me sono i fusilli avellinesi
comunque hai imparato davvero bene dalla signora Lucia credo che ora era lei a stare dietro di te visto come li hai fatti bene e quanti bei ricordi ti hanno portato
e un buon bicchiere di vino quando si mangia bene certo non può mancare.
ciao cocozza

Roxy ha detto...

Quando vado in Calabria dai miei nonni li mangio sempre e sono buonissimi! Baci

monique ha detto...

lacrimuccia..anche la mia nonna (calabrese doc) li faceva in casa e guardarla era uno spettacolo..devo per forza provare anche io!

Dolcezza ha detto...

che te lo dico affa' ormai che sei troppo brava? bellissimi!!

Sara ha detto...

ah i primi per una campana sono una irresistibile tentazione, conditi con le melanzane poi...

Precisina ha detto...

Quest'estate nel Salento ho imparato a farli anch'io...almeno c'ho provato...la mamma della nostra 'locandiera', la grandiosa signora Abbondanza (il suo nome) con una santa pazienza si e' prodigata per questa ragazza moderna che per forza voleva tornare a casa dicendo di aver imparato a fare orecchiette, maccheroncini e sagne...e alla fine della 'lezione' mi ha anche regalato il suo ferretto...mi sono emozionata...ma queste cose le possiamo capire solo noi del club!!! Ciao carissima...che bella faccia tiene sto' piatto!!!

Liùk ha detto...

ah dimenticavo ti va di mettere 5 foto che ti raccontano? vedi il post

Aiuolik ha detto...

Che bello questo racconto...anche io vorrei imparare a usare il ferretto...fare la pasta in casa mi piace molto molto!
Ciao,
Aiuolik

Maria Giovanna ha detto...

Grazie Lory per queste due splendide ricette, questa e quella qua sotto, da provare in assoluto!

CoCò ha detto...

I tradizionali calabresi sono un poco diversi nei tuoi per farli un poco a spirale il ferretto si posiziona obliquamente da noi si fanno più lunghi il ferretto si mette diritto col risultato che vengono come una specie di bucatino largo, li adoro

adina ha detto...

intanto complimenti per le foto, stanno migliorando di giorno in giorno!! questa della pasta fresca mi piace proprio. poi un amico di origini calabresi mi aveva spiegato come la sua mamma li faceva, questi col ferretto. mi sa che prima o poi provo.

Elisa - Basilico&Co. ha detto...

Che buoniiiii!!!
Sono giorni un po' così per me.. stress e pressioni vari ma questi tuoi piatti, anche se non riesco a farli a casa, mi tirano un po' su!

Ciao ciao!

elisa ha detto...

Nooooooooooo..li maccarruni !!!!! Lo sai che è un formato tipico delle mie parti..solo che qui son dritti e non tipo fusilli e li vendono insieme alle orecchiette..
Quante ne sai..Mitica!

fiordisale ha detto...

Bellissimo racconto, complimenti, brava, e pare intrigante anche la ricetta. mia mamma e mia nonna (del catanzarese) li facevano simili, si chiamavano "'nparrettati" e anzichè essere a spiralette come i tuoi, erano più simili a bucatini irregolari, fatti con lo stelo di quell'erba a gambo lungo-lungo che cresce(va)ai margini delle spiagge, tra sabbia e bosco, ed io andavo a cercarla con mio padre, da bambina, per farne la scorta per l'inverno, affinché mia mamma avesse tutti gli strumenti per poterci fare la nostra pasta preferita. il condimento, perlomeno nel catanzarese, era un sugo assai ricco e corposo, fatto con le costine e vari pezzetti di maiale, che ovviamente finivano nel piatto, in bella mostra sulla pasta. Ah cosa mi hai fatto venire in mente, orcaloca ....

erika ha detto...

questi sono i lavori che preferisco... io mi sono fermata alle orecchiette, mai fatti i maccheroni, quel ferro mi inquieta :-)

baci

sciopina ha detto...

Buonissimi!Li ho mangiati in Calabria a Diamante, ma col sugo di capra...una bonta' unica!
ciaooooooooooooo
sciopina

Lory ha detto...

@ Lenny,allora aspetto i tuoi adesso ;-))

@ Sere grazie!

@ Marco,certo che devi variare ;-)

@ Enza è vero ccidenti i Busiati,come nn ho fatto ad accorpare le due cose!!!??? ;-))

@ Cocozza,bè molto bene nn proprio però mi do da fare ;-))

@ Roxy lo sai che ho pensato a te e a Cocò stamattina mentr pubblicavo ;-)

@ Monique e certo che devi provare,portare avanti la tradizione di famiglia sai che meraviglia!!

@ Benedetta il fatto è che sono vecchia e con un bagaglio di esperienza sulle spalle da riempirci un vagone, altro che brava...ahahah!

@ Sara,anche mio genero lo è e anche lui ama i primi ;-))

@ Precisina...ahahahah davvero na bella faccia ehhhh!!

@ Liùk.mentre postavi io ti avevo gia risposto ...eheheheh"

@ Grazie a te Maria Giovanna!

@ Cocò difatti erano proprio così ma sai comè,lei era nata con quel ferro in mano ;-))
Ti ho pensata stamattina ,quando verrai su me li preprarerai tu ok? ;-)

@ Adina grazie ma vorrei tanto far di meglio,una foto fatta bene alle volte racconta il meglio di una ricetta!!

@ Elisa,daiiiiii con un poco di zucchero la pillola va giù la pillola va giù...;-))

@ Eli,si lo so e mi fà piacere tu sia felice di vederli anche qui da me ;-))

@ Fiorldisale grazie per la visitam,si li ho presente perchè anche Lucia mi raccontava di quelli bastoncini,sapevo anche come si chiamavano ma l'ho perso ;-))

@ Erika....ahahahah un ferro che ti inquieta??

@ Sciopiiiiiiiiiiii ecco brava era capra nn pecora!!
Ma senti un pò n'do cavolo sei finita poi? ;-))

Tatiana ha detto...

Mi sono persa nel racconto.... ogni volta sembra una favola:-*

Viviana ha detto...

Io non ti sto + dietro... ma nel senso che nel frattempo sono svenuta ah ah ah... ho letto la parola caciocavallo alla fine e mi sono completamente liquefatta :D

angie ha detto...

Che buona ricetta e che bel racconto Lory, mi ricorda tanto le tradizioni che ci sono dalle mie parti...
besitos

CoCò ha detto...

Scusami se ti rispondo solo ora, quando verrò ne faremo una vassoiata enorme, se vieni da me invece ti farò vedere la mia nonnina al lavoro, buon w.e.cara

nightfairy ha detto...

Maccheroni freschi e melanzane?argh..arrivo troppo tardi eh :(

Buona domenica!