lunedì 20 agosto 2007

IL PRESIDENTE PERTINI E LE POLPETTE DI MELANZANE...:-))


Nn è il titolo di un libro tranqui è solo uno dei tanti ricordi,ma quanto sarò vecchia...?? Ahahahahaha
Correva l'anno...lasciamo perdeve va,che sti anni corrono davvero troppo per i miei gusti ;-)))
Cmq tanti anni fa,io,sempre giovane mi ritrovai a lavorare nel ristorante di "lusso" dell' allora catena Motta,si trovava in Galleria Vittorio Emanuele a fianco del Duomo di Milano,si chiamava Down Town,aveva un dehor dove alla mattina potevi far colazione(la bicchierata in gergo ;-)) guardando passare la gente, a pranzo potevi gustare dei piatti unici a prezzi nn proprio popolari, ma serviti in un contesto davvero lussuoso.Velluto rosso per i divanetti e le poltrone, moquette rossa e damascata a terra, camerieri in nero e rosso.In fondo alla sala c'era un bancone davvero unico nel suo genere(per i tempi eh ;-) )Rotondo in legno massello, nel mezzo 4 bollitori a forma di giara,che contenevano acqua sempre bollente,intorno tante vaschette con alimenti sempre freschi,tra cui (oddio questi freschi proprio no ..ahahah)vaschette di pasta precotta(ma al dente )Potevi sederti su sgabelli molto alti e ordinare la pasta come più ti piaceva,ho preparato paste ignobili per tedeschi affamati ;-)))Questa era una zona per gli yuppie del tempo ;-))).In questo posto ci si dava il turno tra chef,era aperto dalla mattina a notte fonda, ma solo la zona pasta e la bicchierata, mentre il ristorante serviva il dopo teatro solo a clienti di una certa "importanza" e solo su prenotazione ;-))Diversamente alle 22 si chiudeva.Bè io nn ero certo una chef vista la mia giovane età, perciò facevo un pò su e un pò giù(cucine interne )sotto lavoravo comandata da una 20ina di chef,sopra me la tiravo un pò...ahahahah tanto era tutto pronto dovevo solo mescolare ;-)))Mi piaceva cmq fantasticare, era troppa la passione per la cucina!
Avendo orari molto rigidi per il ristorante,gli chef, se nn c'erano prenotazioni cascasse il mondo alle 21 45 erano fuori dalle immense cucine poste nei sotterranei del palazzo(un giorno vi racconterò anche di questo ;-))neanche per il Papa si sarebbero fermati,figuriamoci per un Presidente!!!..ahahahah
Ohhh gia, il caro Presidente(allora)Pertini, ebbe la malaugurata idea di passare dopo il teatro da noi, che di sicuro, pronti nn eravamo per ricevere tale personalità,non io almeno, che con in mano una pinza piena si spaghetti sollevata a mezz'aria, vedo sul fondo entrare degli "armadi a due ante":-))) vestiti di nero che cercavano di "far tondo" a "qualcosa" che nn capivo cosa fosse.Il Presidente era piccolo e magrolino, ecco perchè nn capivo cosa diavolo fosse quel qualcosa!!!...ahahahah
La pinza rimase li a mezz'aria,quando, Valenti il mètre di sala, mi diede uno scossone e mi disse e mò????...ahahahah lui a me, capite???
Nn c'era nulla da poter servire per un eventuale cena anche se frugale e questo era gia di per se una tragedia,ma la tragedia più grande era che nn c'era manco uno chef da poter chiamare ;-((( O mammina bella e allora???
Valenti va verso gli armadi vestiti di nero ;-))) e con molta calma chiede cosa avremmo potuto mettere a disposizione del Presidente.Senza scendere in dettagli disse con dispiacere, che se avvisati per tempo avremmo di sicuro potuto fare di meglio..Pertini che era davvero un signore disse a Valenti di nn preoccuparsi, che gli sarebbe bastato un buon bicchiere di vino e qualcosa da stuzzicare!!!!
Eggià qualcosa da stuzzicare ,ma cosa?Gli spaghetti che penzolavano ancora dalla mia pinza???...ahahahah naaaa neanche a parlarne:Allora Valenti mi chiama e mi chiede...Senti, ma nn è che vai giu nelle cuicine e vedi di tirar fuori qualcosa???...Io mi guardo intorno cercando di capire con chi stesse parlando...ahahaha,Io ma che dice???...ahahahah!
Senti,mi disse vai giù e inventati qualcosa...Premetto, le cucine della Motta erano come detto negli scantinati,inserite in una serie di corridoi in cui potevi anche perderti,le celle frigorifere erano monolocali con uso cucina..ahahaha,insomma un antro infernale,almeno per me ;-)))
O lo stuzzichino o il posto pensai...;-)))Bene mi misi alla ricerca nelle varie celle di alimenti da assemblare in qualche modo ;-))Ricordo che preparai delle bruschette al pesto e pomodorini,in omaggio alle origini del Presidente,delle focaccine con piccoli caprini e fichi,poi altro ma nn ricordo,trovai della polpa di melanzane che era a scolare in un canestro dentro alla cella, pronta per chissa quale preparazione del giorno dopo.Io, che arrivavo dal Calajunco mi ricordai delle polpette di melanzane che il Dottore Carnevale amava pazzamente perchè così legate alla sua Sicilia,andai nella cella del pesce e lì in bella mostra c'era un bellissimo trancio di pesce spada,presi anche un pezzo di pecorino siculo e mentre sopra il Presidente ingaro di quanto succedeva sotto ;-)))gustava i primi stuzzichini con un buon bicchiere di vino,io prepravo queste polpettine...
Bene le polpette erano pronte calde e fragranti,almeno così le vedevo io,ma che sarebbe successo una volta arrivate sopra???
Io ero sotto che aspettavo,ad un certo punto Valenti scende e mi dice di mettere la divisa da "cerimoniale" quella pulita insomma ;-)))e di salire sopra.Ecco penso, ci siamo e adesso???
Salgo e li in mezzo a tutto quel velluto rosso c'era lui,in abito grigio chiaro, in mano la pipa spenta che aspetta il mio arrivo...Mi presento e lui mi accarezza il viso (oh mamma mia :-))))mi fa un sacco di complimenti per aver messo in piedi in due minuti(un pò di più diciamo va ...ahahah)una cosa tanto deliziosa senza neanche un piccolo preavviso,io rossa da morire e tremante come una foglia ringrazio.Lui fa per andarsene, poi torna indietro e mi dice...nn è che darebbe ad uno dei mie ragazzi la ricetta di quelle deliziose polpettine???..ahahahahah per poco nn cado...ahahaha!
Prima di uscire firma il libro degli ospiti,citando nella frase...la chef...IO...ahahaha!Nn vi dico il giorno dopo gli chef,quelli veri questa volta...ahahaha,mi fecero un sacco di complimenti, la lettera della direzione tempo dopo con una sorpresa in più,un premio in denaro ;-)))E per cosa?...semplicemente per aver messo insieme delle polpette ;-)))Ogni tanto quando in televisione rivedo la finale del mondiale 82 dove il presidente Pertini si alza con la pipa in mano e il braccio alzato in segno di ammirazione(ricordate?)bè nn vi nascondo che mi emoziono ancora,e me lo rivedo ancora lì in mezzo alla sala, in attesa del mio arrivo...:-)))
Un giorno vi racconterò anche di quando Gigi Proietti mi disse...signorina bella se nn chiude la bocca, la dentiera le cade nella padella...ahahahahah!


POLPETTE DI MELANZANE E SPADA AL PECORINO

La polpa di 4 melanzane violetta

1 fetta di pesce spada

pecorino giovane a tocchetti un pò grattato

1 cucchiao di pinoli tritati

prezzemolo

basilico

erba cipollina

un niente di aglio

sale

pepe

1 uovo più 1

pane grattato


Le melanzane vanno prima fatte cuocere in forno,una volta pronte si mettono a scolare,per far prima si possono stizzare,la polpa nn va passata al mixer ma lasciata un pò grossolana.Lo spada invece va passato al mixer lasciando anche questo a piccoli pezzetti(nn frullato insomma)In una terrinamischiate i due composti aggiungete un uovo,un pò di pecorino grattato,tutti gli altri ingredienti ad esclusione del pecorino a tocchetti.Aggiustate il composto che risulterà molto morbido con il pane grattato,quanto basta perchè nn sia più apiccicoso,prendete un pò del composto in una mano e formato un incavo in cui metterete un pezzetto di pecorino,formate una polpettina passatela nell'uovo sbattuto e nel pane,così a finire tutto l'impasto friggete in olio profondo e servite caldissime!
Si può usare anche altro tipo di pesce anche gia cotto volendo!

24 commenti:

Excalibur ha detto...

Lory che bell'esperienza hai vissuto! Sei stata davvero brava e di spirito prontissimo! Immagino che goduria quelle polpette, in Sicilia ho appena assaggiato le polpette di pesce spada con uvetta e pinoli, erano ottime!Di sicuro le tue sono speciali vista la presenza di melanzane!
Grazie per aver condiviso con noi questo spaccato di vita milanese interessante anche per chi, come me, milanese non è ma in questa città ci abita!!

Adrenalina ha detto...

Lory che bella storia e chissà che emozione devi aver provato!! Senti ma non è che me la racconti dal vivo davanti ad un bel piattino di quelle polpettine?? :))))
(Che bello rileggerti :) )

P@ola ha detto...

Quando si fa qualcosa che piace...beh si è portate a farlo BENE !
Rirornerò spesso per leggerti ancora, e poi ancora e poi ancora...
Intanto copio le tue ricette.

Lory ha detto...

@ Ex,io invece sono milanese e nn ci abito più, anche se tutta la mia famiglia vive ancora lì :-)))

@ Ade, dimmi quando e arrivo che credi???...ahahahaha.
Torino, Brescia tzè che sarà mai ;-)))
(Che bello riaverti qui ;-)))
Mi emoziono ancora oggi ripensandoci, un pò più di allora,con il passare degli anni si diventa più consapevoli...;-)))

Lory ha detto...

@ Ma grazie Paola! :-)))

dede ha detto...

ma guarda un po', e brava la nostra incredibile cheffa. Brava non solo a cucinare, ma anche a raccontare.

Dolci Ricette ha detto...

Deve essere stata proprio una bella soddisfazione...e penso tutt'ora da come lo racconti :))

Poesia ha detto...

Che meraviglia... e quanto mi piaceva, Pertini.
E comunque adesso finalmente scopro il barbatrucco: sei una chef! Ecco perchè cucini così perfettamente!

Ady ha detto...

Veramente speciali in tutti i sensi queste polpettine, non sapevo che portavi la dentiera ahahahah, aspetto di sapere....
Bentornata

Lory ha detto...

@ Dede,quanto mi piacerebbe davvero saperlo fare ;-)))

@ Dolci,ho lavorato così tanto e ne ho vissute talmente tante,che oggi vivo solo di ricordi...ahahahah,vero cmq hai ragione,tanta tanta soddisfazione!

@ Poesia,nn lo sono più ora,ma ti resta nel sangue questo lavoro :-))

@ Ady,guarda che la vecchiaccia sei tu nè...ahahahah!

Giovanna ha detto...

i tuoi racconti sono sempre bellissimi... e le tue ricette sempre da copiare

Scribacchini ha detto...

Ti offendi se ti dico per tutto il tempo ho risentito la voce di Pertini? Fra qualche giorno rileggerò per sentire anche il profumo delle tue magiche polpettine.
Grazie Lory per aver condiviso con tanta naturalezza questo tuo grande ricordo. Kat

Lory ha detto...

@ Giò,magari qualcuna si potrebbe anche rifare insieme ;-)))

@ Kat,ho lavorato così tanto e girato in lungo e largo che potrei anche scrivere un libro,ne fossi capace ;-)))
Il titolo...Memorie di una ex chef atipica,sotto titolo...ahahahah!
;-)))

Liùk ha detto...

mio padre che è stato per una ventina d'anni sindaco ed ha avuto la fortuna di incontrare Il Presidente potrebbe raccontare quello che hai raccontato tu, una persona speciale informale tanto da uscire spesso e volentieri dal protocollo... ma poi la ricetta agli armadi l'hai data?

Lory ha detto...

@ Liù,certo che l'ho data,chissa se il presidente ha più avuto occasione di mangiarle ;-)))

Scribacchini ha detto...

Lo sapevo che nel nostro post di oggi mancava un link !!!
Ora c'è ;-) Smack. Kat

Vilasini ha detto...

wow!!! che bella storia!!!

campo di fragole ha detto...

Complimenti per il racconto, la ricetta delle polpettine di melanzane, che provai una volta e non piu' dimenticate...non erano certo come le tue...e complimenti soprattutto per il lavoro che fai, per la tenacia che dimostri. Io ho lavorato due anni, dalla grande cucina al piccolo ristorantino moderno di tendenza dove facevo tutto io: menu, preparazione del menu, menu speciale del giorno-ogni giorno- dolci...un articolo sul giornale con tanto di foto del locale e delle persone che ci lavorano- tutti uomini- a me niente, nessuna menzione! Quel giorno era il mio giorno di riposo... Ed avevano attribuito tutto il mio lavoro- 24 ore dedicate solo al ristorante- al ragazzo che mi aiutava solo la sera e veniva pure tardi solo per il servizio. Gli avevano attribuito tutti i miei piatti, i dolci e pure che era lui lo chef-una delusione che mi e' costata una fibromialgia acuta. La spiegazione che mi hanno dato...che il giornalista si era confuso...e che non dovevo dargli molta importanza dopotutto...Ho lasciato il mondo della ristorazione, per il machismo-maschilismo che lo circonda, per la insensibilita' dei molti chef e delle persone che ci lavorano. amo la cucina e tutto cio' che e' legato al cibo. Leggere di te, della tua determinazione e del tuo successo mi rallegra moltissimo! Ti ammiro davvero tanto! Besos, daniela

Lory ha detto...

Grazie Daniela,io nn lavoro più da 4 anni,ho dato abbastanza ;-)
Ma quanto è vero ciò che scrivi,pensa a tutti i ragazzi giovani chef chiusi nelle cucine di chef balsonati che invece di cucinare sono in giro per le varie Tv a fare i VIP ;-((..
Un mondo di machi in un regno che è donna!!!
Che tristezza ehhh!

unika ha detto...

un racconto bellissimo...mi ha catturato dalla prima all'ultima parola:-) conosco le polpette di melanzane ma non avevo mai aggiunto il pesce spada...complimenti:-)
Annamaria

Lory ha detto...

@ Unika.grazie mille e benvenuta ;-))
Tanti ricordi,una vita passata tra i fornelli lascia anche questi ;-))

Ciboulette ha detto...

Mi hai fatto venire i brividi!
Primo perche' adoravo Pertini, e l'ho immaginato nelle scene che hai descritto...e poi perche' immaginavo anche te, che sei uscita alla grande da una situazione che avrebbe impaurito anche gli chef del ristorante grazie alla tua prontezza di spirito ed alle tue capacita'!!

Bella la ricetta, la salvo sorvolando sul pecorino.... :D
BACI!

isabella ha detto...

sei una meraviglia!!!

Ely ha detto...

Cavolo!!!! ma qui sono capitata da una GRANDE CHEFFFFF che onore e le polpette devono essere veramente buonissime, il tuo racconto poi è divertentissimo e commuovente, grande uomo Pertini...
buona serata Ely