martedì 31 luglio 2007

CALAJUNCO,UN'ISOLA ,UN PIATTO E TANTI RICORDI!

(sotto titolo...la Lory si è incazzata ;-))) )

Permettetemi un piccolo incipit...Siccome ho saputo da poco che il mio modo di fare cucina "sarebbe" vecchio e datato e che la mia "poca intelligenza" nn ha permesso ha questa "piccola" mente l'accesso a un non ben definito "giochino" tra food blogger...Vorrei presentarvi una preparazione che è davvero vecchia e datata ma che è piena d'amore,e ricordi ...Poco me frega(scusate il francesismo)di far vedere quello che so o che nn so fare,io cucino e lo faccio da più di 30 anni,tutto quello che posto è cibo che finisce nelle "pancine" dei miei famigliari e alle volte amici,nn faccio foto artistiche(le mie in verità sono proprio penose)nn lo faccio per farmi dire brava o per vendere spazi pubblicitari(mah!!???),faccio tutto con amore e con amore condivido,nn me frega nulla(arridaje ;-)di sotterfugi e altre cazzate(e qui ce vuole)io do l'anima e il cuore agli amici veri,agli altri...(silenzio)!
Ora che i mie piatti piacciano o meno, a me poco importa continuerò a postare scrivere e fotografare,chi parla a sproposito o solo per il piacere di farlo,sappia che questa è casa mia e a casa mia DECIDO IO!!!
Mi scuso con chi capirà poco,ma volevo fosse ben chiaro(tranqui cè chi capirà molto bene) che io nn chiuderò LA MIA CASA per delle simili scemenze,sono ignorante?Bene, allora tutto mi è concesso no?(di solito funziona così)
E ORA...MEGLIO CAMBIARE NE'...AHAHAHAHAH!

DICEVAMO...


Questa è Calajunco:una piccola perla incastonata tra le rocce delle isole Eolie,e come gia scritto in precedenza torna forte il mio legame con la Sicilia,cè un filo invisibile che mi lega a questa terra, che nel corso degli anni mi porterà più volte a tornare in un modo o nell'altro a vivere, pensare e ricordare quanto sia bella questa parte "di mondo".
Qualche giorno fa a casa di mia mamma è successo ancora...dovevo preparare la tavola apro un mobile in sala pieno di piatti e LUI era lì,bello come più di 23 anni fa e nn vi nascondo che il cuore ha incominciato a batte a 1000!
Nn ricordavo assolutamente di averne ancora uno,tanto meno che lo conseravsse mia madre;-)


Ora ve lo presento...

LUI...



E gia LUI è un piatto...LUI è il piatto!!!
Ai tempi ero giovane(tanto aahahaha)e dopo un'estate passata a lavorare nelle Marche,torno nella mia città e il primo lavoro che trovo è proprio in un ristorante che ancora una volta riporta nella mia vita, quel filo invisibile che così stretto mi lega a quella terra piena di storia e poesia(per chi nn l'avesso letto guardi più sotto..:-) )

IL CALJUNCO.
Ai tempi era un ristorante molto conosciuto e di moda tra i VIP ;-)
Era un locale piccolo ma bellissimo,tutto sui toni del blu chiaro ,con due piccole salette con alle pareti dei quadri del pittore Palumbo in mostra permanente, disegnati con una tecnica innovativa(così mi disse allora il maestro)dai colori azzurri chiarissimi,il soggetto nn poteva che essere uno solo...le isole Eolie,era uno spettacolo entrare e vedere tutto quel "mare"...:-))
Anche il Maestro Palumbo e sua moglie erano personaggi spettacolari...Lui alto e magro, magro con i pochi capelli lunghi che facevano da corona al suo viso luuuuuuungo ;-) La moglie Morticia Adams un pò più in carne...sempre vestiti di nero :-)))persone cmq spelndide!
Nulla in quella piccola bomboniera era lasciato al caso, dal legno di puro cigliegio della parete all'entrata che senza interruzioni(era costato una fortuna lo so ;-) formava il piccolo bancone del ricevimento ospiti,ai tavoli in legno massello,alle posaterie, ai piatti il logo che si vede era stato disegnato dal Dottore in persona ;-) è un nodo marinaro,le tovaglie arrivavano da Verona fatte a mano bellissime,i fiori sempre freschi e in bagno piccoli asciugamani di lino ricamati a mano,insomma come direbbe mia nonna...una vera sciccheria...ahahahah!
In sala,nn esistevano menù( ma vi assicuro che nessuno si lamentava)il menù era era in carne e ossa...Il DOTTOR CARNEVALE!!!
Lui, era il proprietario di quella meraviglia,lui, ricordo andava ai tavoli con il suo piccolo blocco a cui appoggiava la penna stretta nel pugno e incominciava sempre così... Stasera abbiamo...Fritturina reale...e qui iniziava la sua recita...eh si, recita,lui,i piatti li recitava nn li descriveva!
Aveva un modo incredibile di recitare i piatti,lui,si divertiva davvero,a lui,piaceva la sua cucina, il suo piccolo mondo,così tanto da trasmetterlo anche a chi in quel momento era nostro ospite...!Mi ricordo una sera,Bonacina e Veronelli a tavola,lo ascoltarono e poi alla fine del "racconto"...lo applaudirono, il Dottore nn si scompose con il suo dito indice in un modo che era solo suo, si tirò su gli occhiali neri e ringraziò;-)
Di base era una cucina di mare,ma potevi trovare piatti della vera tradizione sicula,rivisitati dal nostro chef...IO ai tempi nn guadagnavo molto,ma dopo la prima settimana di fatica,ci sarei rimasta anche gratis,ho imparato tantissime cose,erano gia un pò di anni che giravo nelle cucine, ma li tutto era diverso..sono stata aiutata,seguita "accompagnata,in quel posto c'era amore Vero per la cucina, la tradizione,la clientela, ma sopratutto c'era la voglia di insegnare anche agli altri.
Dopo il lavoro(vi assicuro finivamo tradissimo) il Dott.ci riuniva tutti, dai camerieri all'ultimo dei lavapiatti nella saletta superiore e li davanti ad un bicchiere di vino o alle volte ad un buonissimo risotto allo champagne(avanzo magari di una magnum ;-)si faceva il punto della giornata si discutevano e si disegnavano(sempre sul suo blocchetto :-) eventuali nuovi piatti,tutti avevamo voce in capitolo nessuno escluso...Che anni ragazzi,ero l'unica donna(oddio donna...ahahah)perciò ero coccolata ma anche strigliata se serviva,che scherzi mi hanno fatto :-)))
Ecco in un attimo, quel giorno, mi sono ritrovata ancora lì in quelle salette,oggi il Calajunco nn cè più,io sono una donna(vecchiaccia direbbe qualcuno ahahaha)ma non ho mai dimenticato chi con la sua passione,diede modo a me di imparare e vivere tutta quella meraviglia, che a distanza di anni porto ancora nel cuore.
E un piatto in particolare mi fa tornare in mente il Caljunco, il Dott. Carnevale e tutti i miei compagni di lavoro e avventura e a voi che leggerete vorrei dedicare...

Ogni famiglia ha la sua ricetta,io ho prepararto quella che mangiavamo noi al Calajunco, la prepararva lo chef Poletti sotto le direttive del Dottore,e visto che io sono in montagna e il tempo lo permette e visto che il mio modo di cucinare e vecchio e datato, regalo anche a voi questa vecchia ricetta;-)
Il nome a questa piatto pare sia stato dato(tantissimi anni fa...arridaje :-) dalla poetessa Adele La Manna Giuffrè di Termini Imerese,donna ricca e facoltosa ...(tutto vecchio qui nè...ahahahah)

LA PASTA INCACIATA





500 gr. di rigatoni
350 gr. di piccole polpettine fritte(trita,salsiccia, prezzemolo, aglio,peperoncino)
Passata di pomodoro
2 melanzane
1/2 cipolla
1 mazzo di basilico
1 noce moscata
Tuma siciliana
Ricotta infornata
Mozzarella
Evo
sale

Versare un poco di olio in un tegame e riscaldare leggermente.Friggere le melanzane e tenerle da parte, Poi rosolare la cipolla in poco olio, quindi aggiungere la passata di pomodoro e il basilico spezzettato,aggiungere le polpettine mescolare delicatamente e cuocere il sugo.Cuocere i rigatoni e, dopo avere eliminato l'acqua di cottura, mescolarli al condimento.Prendere una pirofila da forno e comporre degli strati con pasta, melanzane,i formaggi,un niente di noce moscata mettere in forno fino a quando la pasta si presenterà così...;-)

19 commenti:

Anonimo ha detto...

Lory, sto facendo i salti mortali per risponderti perch� il mio pc non ne vuole sapere, volevo solo dirti che non devi prendertela, non vale mai la pena di arrabbiarsi. Non ho capito granch� del tuo sfogo, ma non ha importanza: le tue ricette saranno anche datate, ma sono sempre interessanti. tu sei una professionista mentre tanti altri sono dilettanti e questo far� sempre una gran differenza, non c'� niente altro da dire. Dede

Scribacchini ha detto...

Grande, sontuosa e succulenta risposta!

Lory ha detto...

@ Bella lì...;-)
No nn me la prendo, volevo però togliermi il sassolino che tanto fastidio mi dava ;-)
Tra qualche giorno pubblicherò la foto di un piatto che è davvero molto datato, ma che guarda caso ho trovato (simil)in un libro di un grande chef datato...2007!
Strano davvero nè???...ahahahah!
Un bacio torno tra i monti!

@ Scriba...sempre a bocca piena ;-)))

Vittoria ha detto...

Non so chi sia così stupido a non apprezzar i tuoi piatti e il tuo blog...io so soltanto che ti seguo assiduamente da qualche mese, piena d'ammirazione per la tua creatività culinaria e anche per il tuo stile narrativo, davvero coinvolgente. Continua così, levati pure tutti i sassolini che vuoi dalle scarpe e fai sempre ciò che ti pare in casa tua. Vai benissimo così ;-)
Ah, attendo sempre il tuo prossimo manicaretto!

k ha detto...

Come sai bene, vorrei saper fare piatti "banali e datati" come i tuoi!
E so, purtroppo, che non ne avrò mai l'opportunità!
La cucina, quella vera, è amore e passione, ma anche sudore,fatica, impegno e delusioni.
Il nostro, vale a dire il mio e - mi permetto - quello di tanti altri, è poco più di un gioco. A volte fatto con amore, altre meno, ma resta un semplice divertissement...
Per me questo è chiaro da sempre, e ti ringrazio per aver ancora voglia - nonostante tutto - di condividere con noi quello che sai (ho scritto, mi pare la stessa roba, sul blog di cavallaro e in nessun altro blog :PP)
un abbraccio

Ady ha detto...

Io sono tra quelli che hanno capito ben poco a chi ti riferisci ma che hanno capito quello che vuoi dire.
te lo dissi già unn pò di tempo fa questo non è un bel ambiente, è pieno di gelosie e cattiverie, anche a me tempo fa, alla nascita del mio blog, capitò di "incontrare" persone che con cattiveria gratuita insultavano ogni piatto che postavo.
Queste persone ci saranno sempre perchè solo loro gli ignoranti, i dtati e gli incapaci, ma pensi che se lo dicano da soli?, no lo dicono agli altri!
Comunque "..non ti curar di lor ma guarda e passa" che chi ti apprezza e venera ce l'hai e ce l'avrai sempre...
TVB
N.B. grazie per questa ulterire spaccato di vita vissuta che ho letto tutto d'un fiato.
Mi sembrava di vederre quei posti che hai descritto.
Continua così!

Excalibur ha detto...

Piatto meraviglioso! Ti ho scoperta da poco ma l'unica cosa che ti posso dire é: continua così!:)

Gloricetta ha detto...

Ma cosa succede qui! A parte il succolentissimo ( sono solo le 9:35 e stò letteralmento svenendo davanti a questa pasta!! ) piatto incaciato cosa è mai successo che ha fatto in..caciare la Lory? Non riesco a capire come mai un persona carina come te, che pubblica un blog così goloso e pieno d'amore per la cucina debba essere attaccata con una critica così scema. E' vero che rendendo pubblico il contenuto dei nostri blog siamo esposti anche al giudizio degli altri...ma definire la cucina "datata" mi sembra alquanto improprio. Se in qualche modo considerassimo fuori moda un qual si voglia piatto o preparazione, non potremmo attingere dai "grandi" che hanno fatto la storia della cucina, oppure non avremmo la possibilità di rubare dall'antica tradizione della fantastica cucina regionale. La cucina si rinnova in continuazione ma porta con sè l'esperienza della cucina "datata".
Non cedere alla tentazione di "allinearti" e continua a pubblicare i tuoi piatti...Un bacio, Glò

Scribacchini ha detto...

P.S.: la grande forza del web sta nel non funzionare in cerchi concentrici attorno ad un nucleo centrale dominante ma come tanti acini che si uniscono a grappolo in base alle loro affinità.
Spero anch'io che la tentazione di "allinearsi" , o peggio ancora ritirarsi, venga a pochi - malgrado l'acidità del nucleo non centrale che tanto vorrebbe dominare.
Kat

Poesia ha detto...

Ultimamente mi sembra che molte food blogger abbiano lasciato i loro blog per antipatie o per offese gratuite.
A me sta cosa fa parecchio incavolare.
Ma si può sapere chi è il pirla che continua a rompere? Io vorrei davvero saperlo, perchè vorrei anche smettere di leggere il suo blog, casomai lo stessi leggendo.

In ogni caso, a me il tuo blog piace un sacco.
E di vecchio non ci trovo proprio nulla.
A me piacciono i blog che parlano di cibo "mangiato", ovvero che poi si nutrono delle proprie ricette.
Non mi piacciono i blog che preparano cibo "per le fotografie", senza nemmeno godere dei propri piatti.

Davvero, non chiudere il blog.
Abbiamo già perso persone straordinarie coma Cannella, per citarne una, ed è davvero un delitto.

Roxy ha detto...

Non ci sono molte parole....solo GRANDE!!!! alla faccia di chi ci vuole male! Grazie per aver condiviso con noi questo "vecchio" piatto....carico di storia di amore e di ricordi!!!! Continua così....Baci

ila ha detto...

Seguo il tuo blog da un mesetto. Sono un'appassionata di cucina, e il tuo blog è sicuramente il mio preferito!
Il mio compagno è fotografo, anche di food, e mi permetto di fare una considerazione. C'è una bella differenza tra aspirantisimilcopioni che tentano di fotografare le pietanze, per me, a volte, tutte uguali, e veri blogger che cucinano, divinamente, come te Lory e fotografano (come sanno fare, e io trovo questo molto coerente!!!!) documentando, le loro opere.
Trovo che la tua cucina molto fine,mai banale, ed estremamente italiana.
Grazie Lory per il tuo blog.
A presto
Ila

Dede ha detto...

solo una piccolissima postilla: anche Shakespeare è datato, Lory. Nessuno lo potrebbe scambiare per Federico Moccia, che è attualissimo e, mi dicono, alquanto seguito.

Anonimo ha detto...

ciao Lory,
non capisco cosa vuole questo screanzato: una cosa è una critica costruttiva o un consiglio, un’altra è l’insulto gratuito e pure fuori luogo: ma che vorrà mai dire qui con cucina datata, etc. etc.
Se questo blog non gli piace per niente, basta non guardarlo, mica è obbligatorio. E lasci agli altri il piacere di godersi le belle foto e la descrizione dei piatti che prepari: spesso, noi puri lettori di blog manco le mettiamo in pratica le ricette che troviamo e che ci interessano: fa anche piacere solo leggerle ed essere informati.
Ed è bello trovare blog di tendenze diverse.
continua con il tuo stile, sono sicura che non ti uniformerai.
Laura - Milano

frank ha detto...

"Non ti curar di loro, ma guarda e passa"

Questo si che è datato ma vale sempre :)

angie ha detto...

Ciao,
e grazie per i ricordi che condividi!:) Vai avanti come ti pare (e piace), e del resto...fregatene!

hasta pronto
angie

Anonimo ha detto...

Il ristorante L' Ancora del Calajunco prende il nome da un ancora pescata anni fà nelle acque di Panareea, ovvero nella Calajunco, piccola spiaggia tra gli scogli, in uno degli scenari più suggestivi ed estremamente belli di Panareea. Non solo , ma riprende anche il nome di un noto ristorante milanese degli anni novanta (Ristorante Calajunco) noto per l'ottimo pesce e l'ottima cucina.Lo Chef al tempo era lo stesso di oggi Pasquale Bombardieri, da qui' la voglia di far tornare a Milano un nome cosi importante come quello del Calajunco. Il ristorante sotto la direzione dell'esperto Molica Toni , propone piatti di pesce freschissimo e di antipasti di crudo di mare in un rinnovato ambiente di tendenza su due livelli. La cucina prevalentemente mediterranea, a cura dello chef Pasquale Bombardieri, e di altissimo livello e tocca l'apice con i piatti di crudo di mare. Specialità unica nel suo genere ed orgoglio della casa è la salsiccia di pesce , la pasta fresca ed i dolci sono artigianali. Il servizio è curato nei minimi dettagli e l'ampia carta dei vini fornisce sempre il migliore abbinamento possibile con i piatti. Suggestiva la location, con l'ampia vetrata che si affaccia sulla storica via De Amicis in pieno centro a Milano. Ideale per occasioni importanti ,feste o compleanni anche per la possibilità di parcheggio convenzionato. www.ancoramilano.it

Lory ha detto...

Caro anonimo,la pubblicità fatta al tuo locale la lascio in quanto se hai letto bene il post, mi lega un ricordo lavorativo-affettuoso al Caljunco,però permettimi di dissentire su una cosa...Il Calajunco, ha aperto in quanto tale i battenti nn negli anni 90 ma nei primi anni 80,il proprietario dott. Carnevale diede il nome al suo locale in onore a quelle piccola caletta che lui tanto amava,lo chef nn era il signor Bombardieri ma il signor Poletti con il quale ho lavorato per qualche anno.
Nulla da dire sul signor Bomabrdieri che di sicuro è bravissimo ma che io nn ho avuto l'onore di conoscere quando lavorarvo in questo bellissimo ristorante che tra l'altro si trovava in via Zuretti ;-))
Tutto questo per onor di cronaca ..;-)
Spero un giorno di riuscire a passare da voi per poter constatare che la famosa slasiccia di mare del dottor Carnevale è la stessa di allora,anche se a dirla tutta il sapore per me nn sarà sicuramente più lo stesso !

Anonimo ha detto...

Ciao Lory, sono Pasquale del ristorante L'ancora del calajunco.si potrebbe fare uno scambio di link tra il tuo blog ed il nostro sito?mi puoi contattare a prenotazioni@ancoramilano.it
grazie Pasquale Bombardieri